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lunedì 30 ottobre 2017

FRIULI - REFERENDUM VIETATI IN REGIONE E POLITICI REGIONALI DALLA MEMORIA MOLTO CORTA




RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO



REGIONE FRIULI-VG
 
REFERENDUM "VIETATI" IN REGIONE


E POLITICI REGIONALI


DALLA MEMORIA MOLTO CORTA

di Remo Brunetti


26 ottobre 2017 

All’indomani dei referendum veneti e lombardi volti a chiedere allo Stato una maggiore autonomia amministrativa, i commenti dei nostri sorestants regionali va dal positivo all’euforico.
Referendum autonomia, Serracchiani:
"Il voto va rispettato, è un segnale che va colto ma bisogna fare attenzione"
"Celebriamo una grande giornata di democrazia" – spiega Tondo
"una occasione, per riaprire il ragionamento su un nuovo sistema di relazioni tra comunità regionali e stato centrale". Commenta Franco Iacop.

Ed eccoli sui media, prodighi di osservazioni e consigli per fatti che accadono in casa d’altri. Sperando che nessuno chieda a loro perché, nel luglio 2016 abbiano rifiutato ai loro concittadini ben 4 referendum.
Un referendum per abrogare la legge regionale 5/2016 “Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.”

Un referendum consultivo avente oggetto “Proposta di legge contenente i principi ispiratori di una iniziativa regionale di modifica dello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia mediante l’applicazione, in quanto compatibile con la realtà regionale, della disciplina prevista dallo Statuto della Regione Trentino – Alto Adige”.

Un referendum abrogativo volto a chiedere l’abrogazione delle UTI

E un referendum volto a chiedere l’abrogazione della legge 17/2014 “Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria”.

Si trattava di argomenti importanti sui quali è stato negato ai cittadini il diritto di pronunciarsi.

Evidentemente per loro i referendum sono una ottima cosa, purchè si svolgano a casa d’altri. La democrazia esercitata attraverso un referendum popolare non va più bene quando sono i cittadini friulani e triestini a richiederlo.

Ma con che faccia ora rilasciano dichiarazioni positive a favore dei due referendum appena svolti in Veneto e Lombardia quando hanno rifiutato pari strumento democratico ai cittadini della nostra regione?

REMO BRUNETTI – CAVAZZO CARNICO

 
REFERENDUM NEGATI
dal Consiglio regionale
del Friuli-VG nel 2016
 


L.R. 7 marzo 2003 n. 5. Esame di ammissibilità della proposta di referendum abrogativo regionale n. 3 avente ad oggetto la legge regionale 5/2016 “Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.


L.R. 7 marzo 2003 n. 5. Esame di ammissibilità della proposta di referendum propositivo n. 1 avente ad oggetto “Proposta di legge contenente i principi ispiratori di una iniziativa regionale di modifica dello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia mediante l’applicazione, in quanto compatibile con la realtà regionale, della disciplina prevista dallo Statuto della Regione Trentino – Alto Adige”.


L.R. 7 marzo 2003 n. 5. Esame di ammissibilità della proposta di referendum abrogativo n. 2 avente ad oggetto “Abrogazione degli articoli da 1 a 20, da 23 a 40 e da 56 a 70 della Legge Regionale di data 12.12.2014 n. 26 “Riordino del sistema Regione- Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative”.


L.R. 7 marzo 2003, n. 5. Esame di ammissibilità della proposta di referendum abrogativo n. 1 avente ad oggetto la legge regionale 17/2014 “Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria”.


 

venerdì 15 aprile 2016

REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016 - ANDIAMO A VOTARE E VOTIAMO "SI"' !





COMUNICATO STAMPA


Referendum

del 17 aprile


 
Il Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, in occasione del referendum del 17 aprile sulla durata delle concessioni per l'estrazione di gas e petrolio nei nostri mari, considerato che:
  • il referendum è stato richiesto da numerose Regioni, in difesa delle proprie prerogative e nell'interesse dei propri cittadini,
  • con la norma oggetto del referendum, si introducano concessioni su beni dello Stato praticamente senza scadenza e che tale principio leda gli interessi collettivi,
  • che il voto sia un diritto – dovere di tutti i cittadini e cittadine,

    i
    nvita ad andare a votare
    ed a votare SI'

    per il Comitato per l'Autonomia e il Rilancio del Friuli - il presidente Paolo Fontanelli

    15 aprile 2016

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giovedì 2 giugno 2011

REFERENDUM - L'Agcom richiama la RAI: informazione inadeguata



REFERENDUM
L’Agcom richiama la RAI:
informazione inadeguata
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Dal “Gazzettino” di Udine
Giovedì 2 giugno 2011 – pagina 8

Rai, richiamo dall'Agcom: informazione inadeguata

ROMA - Nel giorno in cui la Cassazione ha deciso per il sì al refe­rendum sul nucleare, dall’Agcom è partito un duro richiamo alla Rai, colpevole di aver dato un'informazione insufficiente sui refe­rendum. Pressing per un aumento degli spa­zi anche da parte del presidente della Vigi­lanza, Sergio Zavoli, mentre le opposizioni hanno presentato un esposto alla stessa Agcom, che sarà esa­minato con ogni pro­babilità venerdì 10 giugno.
Secondo l'Au­torità per le garanzie nelle Comunicazioni, la tv di Stato deve ora collocare i messaggi autogestiti in vista del voto del 12 e 13 giu­gno in modo da «ga­rantire l'obiettivo del maggior ascolto, co­me previsto dalle di­sposizioni vigenti».
Accogliendo le conclu­sioni della commissio­ne parlamentare di Vi­gilanza, l'Agcom ha ri­tenuto infatti «non conforme ai principi del regolamento» sul­la par condicio la collocazione in palinse­sto dei messaggi fino­ra attuata dall'azien­da.
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