Il rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, in un suo recentissimo intervento pubblicato sulla stampa nazionale e con riferimento alla nuova riforma universitaria in discussione in questi giorni a Roma ha dichiarato: «Il disegno di legge convince soprattutto quando afferma e declina il principio della valutazione e il conseguente riconoscimento del merito: parole sacrosante per chi crede che meritocrazia debba fare rima, non solo fonetica, con democrazia». Dunque, con questa nuovo progetto di legge di riforma universitaria pare si voglia fare piazza pulita dell’antidemocratico criterio del costo storico, ancor oggi purtroppo utilizzato nella distribuzione alle Università italiane del Fondo di Finanziamento Ordinario. Guarda caso e con quale tempismo l’europarlamentare Giovanni Collino, Presidente anche della Commissione Paritetica Stato-Regione FVG, invece di felicitarsi con il Ministro Gelmini e con il rettore dell’Università del Friuli Cristiana Compagno, immediatamente si attiva e dichiara alla stampa locale che è sua intenzione richiedere allo Stato la competenza regionale sui Fondi ordinari statali delle due università di Udine e Trieste.
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martedì 1 giugno 2010
Università - FONDI PUBBLICI E MERITOCRAZIA
Il Gazzettino (Martedì 1 Giugno 2010)
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