VOTEREMO
NUOVAMENTE
CON UNA
LEGGE ELETTORALE
INCOSTITUZIONALE?
LE
PREMESSE
CI SONO TUTTE...
....................
"La legge elettorale non è un dettaglio tecnico. Si tratta di una scelta politica, che va pensata in un’ottica di lungo periodo e nell’interesse del Paese, non di uno o più partiti."
Felice Besostri e Salvatore Salzano
..............
Dal
blog dell'Avv. Felice Besostri
Leggi
elettorali e
scelte
politiche
di
Felice
BESOSTRI
e Salvatore
SALZANO
Due
sentenze della Corte costituzionale, prima la n.1/2014 e ora la
35/2017 hanno dichiarato incostituzionali le ultime due leggi
elettorali. Il
referendum del 4 Dicembre 2016 ha dimostrato che occorre una legge
elettorale che rispetti la volontà degli elettori.
Eppure la discussione di questi giorni sembra che voglia ignorare
tutto ciò.
Avremo
una terza legge incostituzionale?
Dobbiamo
evitarlo: tre leggi incostituzionali di seguito rappresenterebbero un
rischio per la credibilità e la tenuta delle istituzioni. Occorre
allora tenere conto dei principi che discendono dalle sentenze della
Consulta e, soprattutto, delle questioni non ancora esaminate. Se i
rimanenti dodici Tribunali su ventidue, investiti in primo grado, si
pronunciassero in base sui ricorsi ancora pendenti (la
sentenza n. 35/2017 ha deciso sulle ordinanze di soli 5 Tribunali),
l’impatto sui lavori della Commissione Affari Costituzionali della
Camera sarebbe fortissimo. Teoricamente
4 o 5 pronunciamenti potrebbero arrivare prima del 29 maggio,
data presunta per la conclusione dei lavori della Commissione
e la trasmissione di un testo base all’aula di Montecitorio.
Esaminiamo
le possibilità oggi in discussione.
Un sistema di
collegi uninominali a riparto proporzionale, con premio di
maggioranza, sarebbe incostituzionale per violazione degli artt. 48,
56 e 58 e dei principi del voto eguale, personale e diretto. Idem un
sistema che abbassi la soglia per il premio e alzi quella di accesso,
che abbia o no capilista bloccati. Stesso rischio per tutti i sistemi
che confondono e complicano la volontà di espressione del cittadino.
Gli unici
sistemi elettorali sicuramente costituzionali sono quelli semplici,
cioè quelli proporzionali con o senza una limitata soglia di accesso
e, al massimo, un limitato premio di maggioranza legato ad una soglia
significativamente alta, oppure quelli maggioritari senza fronzoli,
come quelli che impongono di ottenere la maggioranza parlamentare
conquistando la maggioranza dei collegi uno per uno, senza trucchi.
Un maggioritario all’inglese, dove si vince per merito di
candidati, conquistando la maggioranza dei seggi, secondo la volontà
degli elettori, è perfettamente costituzionale, benché scandalizzi
la maggioranza dei nostri amici e compagni e non sia tra le nostre
opzioni preferite.
Il sistema
alla francese, invece, è più distorsivo del maggioritario
all’inglese. Nel modello francese, con il ballottaggio, al secondo
turno prevale il meno peggio o il voto contro, che spesso è una cosa
molto diversa dalla iniziale volontà dell’elettore.
Cosa
fare allora?
La
legge elettorale non è un dettaglio tecnico. Si tratta di una scelta
politica, che va pensata in un’ottica di lungo periodo e
nell’interesse del Paese, non di uno o più partiti.
Non
fu così con Mattarellum, Porcellum e Italicum, alla base dei quali
c’erano calcoli per favorire gli interessi di partito: il Partito
Popolare, nel primo caso, il PdL nel secondo e il PD nel terzo.
Calcoli che si sono per giunta rivelati sbagliati e
hanno condannato il Paese ad anni di paralisi e degrado della
politica.
I due
partiti egemoni nei due Poli, Forza Italia e PDS-DS, erano d’accordo
su tre punti: sistema politico bipolare tendenzialmente bipartitico;
sistema elettorale maggioritario; togliere
ai cittadini la scelta dei loro rappresentanti,
grazie a collegi uninominali e liste parzialmente
(Mattarellum)
o
totalmente
(Porcellum)
bloccate fino all’invenzione dei capilista bloccati
(Italicum).
(…)
LEGGI
TUTTO IL DOCUMENTO
...........
SISTEMA
ELETTORALE ALLA TEDESCA?
Basta imbrogli!
La legge elettorale alla tedesca
è ben altro rispetto a quanto proposto
dal Partito democratico di Renzi!
Dal
Blog dell'Avv. Besostri
del 24 maggio 2017
(…) «L’ultimo progetto di legge elettorale
presentato dal Pd, che per comodità chiamiamo Fianum,
è assolutamente incostituzionale. Non
solo per il motivo che il voto non è uguale, come avveniva nel
Porcellum e nell’Italicum, ma anche perché non è nemmeno libero e
personale come richiede l’articolo 48 della Costituzione e neppure
diretto come richiedono l’articolo 56 per la Camera dei deputati e
l’articolo 58 per il Senato.
Per
salvare questo pdl bisogna farlo diventare un vero e proprio
germanicum
cioè
con il cinquanta per cento di eletti nel proporzionale e il cinquanta
per cento in collegi uninominali da
scorporare se superano la percentuale ottenuta nei collegi
plurinominali proporzionali.
Non siamo al supermercato dove compri uno e te ne danno due.
Quindi deve
essere ammesso il voto disgiunto tra
collegio uninominale maggioritario e collegio plurinominale
proporzionale» (...)
Avv. Felice Besostri
.............