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giovedì 1 novembre 2018

QUANDO IL REGIME FASCISTA CANCELLO' IL FRIULI....



REGIONE FRIULI

Quando il REGIME FASCISTA
cancellò il FRIULI
dai libri di scuola e dalle carte geografiche...

Il “TRIVENETO” non esiste! Non esistono “LE VENEZIE”! 
 
Esistono SOLO la regione Veneto, il Trentino (Tirolo di lingua italiana/ladina), il Tirolo di lingua tedesca/ladina (prov. di Bolzano), il Friuli, Trieste e l'Istria!

BASTA BUGIE!!

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Da “Venezia Giulia La Regione inventata” a cura di Roberta Michieli e Giuliano Zelco – Casa editrice Kappa Vu – pag. 96-97:

LA STORIA “DIMENTICATA” IN UN CASSETTO di Giuliano Zelco


"Un lutto in famiglia. Apri un cassetto dove un familiare a te caro ha conservato i ricordi della sua giovinezza. Spuntano due carte geografiche stampate durante il ventennio. E' la storia dimenticata riappare con tutta la sua attualità. Spurgata dalle troppe bugie del revisionismo storico di oggi. Ve le presentiamo perchè la storia non può essere letta a capitoli ma solo nella sua interezza. E queste due carte rappresentano i capitoli che oggi si vogliono nascondere (…)”

CARTA NR. 1
 
 
 
(…) La data successiva al 1929 è certa (…) per cui questa carta è stampata in pieno regime fascista. Mentre si possono leggere i nomi Istria, Alto Adige, Trentino, è invece sparito il nome Friuli. Non piaceva al regime fascista. La regione storica e geografica Friuli in questa carta è stata inglobata parte nella Venezia Giulia (Friuli orientale) e parte nella Venezia Euganea (Friuli occidentale e centrale). Venezia Giulia, Venezia Euganea e Venezia Tridentina, tutti nomi di fresca coniazione. Quanto si trovava ad est del confine italo-austriaco del 1866, viene considerato Venezia Giulia, città di Fiume compresa.

(…) Riteniamo che questa sia la carta “tipo” su cui hanno studiato la geografia migliaia e migliaia di studenti italiani durante il ventennio. E' attraverso la scuola ( e con queste carte geopolitiche) che sono transitate e si sono diffuse “invenzioni” come la Venezia Giulia, la Venezia Euganea, la Venezia Tridentina (da cui lo strausato Triveneto). (…)

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COMMENTO

DELLA REDAZIONE DEL BLOG

Quanti di coloro che acquistano una bottiglia di vino "Indicazione Geografica Tipica (IGT) Venezia Giulia" - magari prodotto in Comuni friulanissimi come Cividale del Friuli o Corno di Rosazzo o Casarsa (dove visse anche Pasolini…) - sanno che hanno tra le mani una bottiglia di vino a "Indicazione Geografica Errata"?

E' proprio vero che una bugia, se ripetuta molte volte, può sembrare "la verità", grazie soprattutto alla assenza dello studio della storia e della geografia del Friuli nelle scuole friulane, assenza che non permette spesso ai friulani stessi di conoscere la loro storia pluri-millenaria e conseguentemente di confutare  invenzioni come Venezia Giulia, Isontino, Pordenonese, Destra Tagliamento che cancellano il Friuli e la sua lunghissima storia….
 
Se il regime fascista cancellò perfino il nome Friuli dalle carte geografiche del ventennio (vedi la carta nr. 1 sopra pubblicata); oggi - 2018 - c'è chi continua a cancellarlo inventando  la improbabile  "Camera di Commercio della Venezia Giulia", comprensiva anche di quella parte di territorio della storica Contea di Gorizia rimasta all'Italia dopo la seconda guerra mondiale, ossia di quel territorio che anche l'Impero asburgico chiamava "Friuli"  nei suoi documenti ufficiali e che fino al 2016 corrispondeva alla Provincia di Gorizia….

La Giunta Serracchiani "non ha osato" chiamare l'ex-Provincia di Trieste "UTI della Venezia Giulia" e l'ha chiamata "UTI giuliana", ma c'è un politico che si dichiara friulano (sic!), che ci risulta molto amico del Presidente Fedriga, che ha proposto la creazione di un'area vasta denominata "Venezia Giulia" comprensiva delle ex-provincie di Gorizia e Trieste. Qualcuno gli regali un libro di storia del Friuli, della Contea di Gorizia e dei Conti di Gorizia, feudatari del Patriarca di Aquileia, e soprattutto gli ricordi che il nome "Venezia Giulia" è un'invenzione del nazionalismo italiano datata "domenica 23 agosto 1863", nome poi usato a piene mani dal regime fascista per cancellare  friulani, germanici del Friuli, sloveni e croati e per accreditare come italianissimi territori storicamente plurilingui e  appartenenti a diverse regioni storiche (Friuli, Istria, Trieste, Carniola, Dalmazia) che mai hanno costituito una regione storica e geografica unitaria.

LA REDAZIONE DEL BLOG

lunedì 22 ottobre 2018

25 ottobre 2018 - a Giassico di Cormons, ore 20.30 presso "Casa Riz" - PRESENTAZIONE PETIZIONE CONTRO L'ANNESSIONE DEL GORIZIANO A TRIESTE

 
 
GIU' LE MANI
 
DAL FRIULI ORIENTALE
 
(EX PROVINCIA DI GORIZIA)!!
 
………... 

25 OTTOBRE 2018

 a Giassico di Cormons
 

 

  
ore 20.30 
 
presso "Casa Riz"
 
 
INVITO ALL'INCONTRO
 
VENEZIA GIULIA
LA REGIONE INVENTATA
 
 
CON LA PRESENTAZIONE
 
PETIZIONE CONTRO 
L'ANNESSIONE DEL GORIZIANO 
 A TRIESTE
 
 
 

 
 
a fevelaran / Interverranno:
 

Elena Gasparin
 
Ricuart di Francesc di Manzan - Ricordo di Francesco di Manzano
 

Donato Toffoli
 
Vignesie Julie: une cuistion furlane 
Venezia Giulia: una questione friulana
 
(di/da "Venezia Giulia - La regione inventata" di Roberta Michieli e Giuliano Zelco, ed. KappaVu – 2008)
 
Edoardo Mauri
 
Petizion / petizione
 
"No all'annessione del Goriziano a Trieste"

……….

Incontro/Convegno organizzato da:

"Progetto per Cormons" e "Patrie Furlane" 
  


domenica 7 ottobre 2018

BASTA PULIZIA ETNICA UTILIZZANDO IL NOME "VENEZIA GIULIA" - GIU' LE MANI DAL FRIULI GORIZIANO!


 
 
 
 
BASTA PULIZIA ETNICA

UTILIZZANDO

IL NOME “VENEZIA GIULIA”! 
 
GIU' LE MANI DAL
FRIULI GORIZIANO!  

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Il nome “Venezia Giulia” va cancellato. Lo si è già fatto nel 1947 con le invenzioni “Venezia Tridentina” e “Venezia Propria o Euganea” giustamente relegate nei libri di storia.

"Venezia Giulia" è un nome inventato alla fine dell'800 dal nazionalismo italiano che voleva conquistare a Nord-Est territori allora appartenenti all'Impero asburgico e aveva bisogno di un neologismo che ne giustificasse la conquista da parte del Regno d'Italia.

Il suo inventore, il glottologo ebreo goriziano, Graziadio Isaia Ascoli (nato il 1829 a Gorizia e che si definiva "friulano di Gorizia"), era ben conscio di proporre una "ambiguità preziosa" al nazionalismo italiano e così scrisse il 23 agosto 1863 nel suo articolo pubblicato sulla rivista milanese "L'Alleanza": "E nella denominazione comprensiva  Le Venezie avremo un appellativo che per ambiguità preziosa  esprime in classica italianità  la sola Venezia propria e, quindi potrebbe stare d'ora, cautamente ardito, sul labbro e sulla penna dei nostri diplomatici".

Una cosciente manipolazione e decontestualizzazione di due entità storiche non più esistenti da secoli e da millenni: l'Impero romano e la Repubblica di Venezia. Per “marcare” la conquista da parte di Roma, inventò il nome GIULIA e per ricordare la Repubblica di Venezia, aggiunse il nome VENEZIA.

 Il territorio corrispondente? Un elastico modificabile a piacimento dal nazionalismo italiano.

Celti, Longobardi e il pluri-millenario Patriarcato di Aquileia?
 
Cancellati ancor oggi dal libro di storia su cui studiano a scuola i ragazzi friulani, sloveni e tedeschi che vivono nella nostra regione, che nulla conoscono del loro passato e a cui è stato insegnato a scuola che le lingue proprie del Friuli (friulano, sloveno e tedesco) e di Trieste (sloveno) sono "lingue MINORI" che poco contano. 

Le lingue friulana, slovena e tedesca e le popolazioni autoctone che in regione le parlano? Perseguitate dal 1918! Si "doveva fare gli italiani"!


 
Certo, le leggi di tutela  oggi ci sono, peccato che vengano sistematicamente disattese dalla politica regionale e statale.


 Venezia Giulia, un nome già utilizzato a pieni mani dal regime fascista negli anni 20/30/40 del secolo scorso per cancellare la presenza nella nostra regione di friulani, sloveni e tedeschi che furono anche oggetto di pulizia etnica.

Un nome - ambiguo - che ancor oggi conserva, assieme all'aggettivo "giuliano", tutta la sua  possibile  futura e pericolosa carica irredentistica e proprio per questo dovrebbe essere cancellato in una Europa che vorrebbe essere senza confini. 


Dal sito della associazione “Giuliani nel mondo”

http://www.giulianinelmondo.it/
 

"Chi sono i Giuliani nel Mondo?
Sono gli emigranti di lingua, cultura e nazionalità italiana originari dalle province di Trieste e di Gorizia situate all'estremità Nord-Est dell'Italia gli esuli provenienti dall'Istria da Fiume dalle Isole del Quarnero e dalla Dalmazia (…)"

  
……….

VIETATO

MODIFICARE I CONFINI AMMINISTRATIVI
 IN PRESENZA DI MINORANZE LINGUISTICHE!!

LO IMPONE L'EUROPA

E UN TRATTATO INTERNAZIONALE!!


"(…) Su 25 comuni della ex Provincia di Gorizia, in ben 15 la minoranza friulana è riconosciuta dalla L. 482/99, e tutti 15 aderiscono alla Assemblea della Comunità Friulana. Evidenzio con certezza la violazione dei diritti perché la Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa, ratificata dall’Italia con la legge n. 302 del 1997 e introdotta come principio anche dalla nostra stessa Regione Autonoma nella legge regionale 29/2007, vieta la divisione amministrativa che, in presenza di minoranze, modifichi le proporzioni della popolazione (…)"

Guido Navarria  - Presidente Assemblea della Comunità Friulana
 


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LA REDAZIONE DEL BLOG
 
 
 

lunedì 1 ottobre 2018

"IL GORIZIANO NON E' TRIESTINO" di DIEGO NAVARRIA


Il Goriziano
 
non è triestino

di Diego Navarria


Da respingere, perché inopportuna e perché contraria alle norme vigenti, la proposta di una Regione “a tre punte” lanciata in quel di Martignacco dal Progetto FVG e dall’ex senatore Ferruccio Saro, coordinatore del movimento civico a sostegno del presidente Fedriga. 
Tre punte significa tre aree vaste o province (Pordenone, Udine e Venezia Giulia), forse tre aziende sanitarie, con l’inglobamento della ex provincia di Gorizia nell’area metropolitana triestina.
Inopportuna perché sarebbe calata dall’alto, approfittando della debolezza numerica e politica del Goriziano che, da antica contea plurilingue e provincia del Friuli orientale o austriaco, verrebbe degradata a marginale e ininfluente periferia di Trieste, senza il consenso della popolazione interessata.
La proposta di unificazione del goriziano a Trieste inoltre violerebbe, se attuata, i diritti della minoranza friulana, con grave discriminazione dei friulani goriziani.
Su 25 comuni della ex Provincia di Gorizia, in ben 15 la minoranza friulana è riconosciuta dalla L. 482/99, e tutti 15 aderiscono alla Assemblea della Comunità Friulana. Evidenzio con certezza la violazione dei diritti perché la Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d'Europa, ratificata dall’Italia con la legge n. 302 del 1997 e introdotta come principio anche dalla nostra stessa Regione Autonoma nella legge regionale 29/2007, vieta la divisione amministrativa che, in presenza di minoranze, modifichi le proporzioni della popolazione.
Pare fin troppo chiara, se tale riforma fosse attuata, la drastica riduzione di peso, per non dire l’annacquamento, dei 15 comuni friulanofoni goriziani nella città metropolitana di Trieste. I comuni di Capriva del Friuli o Mariano del Friuli, per fare solo degli esempi, non è opportuno e non è giusto che da friulani diventino triestini. 

Diego Navarria 
Presidente della Comunità Linguistica Friulana
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La Redazione del Blog ringrazia il Presidente della Comunità Linguistica Friulana, Diego Navarria, per averle concesso la pubblicazione del suo documento con cui non può che concordare.
La denuncia della violazione dei diritti della minoranza linguistica friulana, nell'ipotesi della fusione del Friuli orientale o goriziano con l'area triestina, non può che trovare il Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, pienamente d'accordo. 
Con l'occasione ricordiamo che il nome “Venezia Giulia”  è una mera "ambigua" invenzione del nazionalismo italiano di fine ottocento. Invenzione poi propagandata e imposta dal regime fascista con i libri di scuola e le carte geografiche dell'epoca.
Crediamo che mai come ora sia fondamentale ricordare quando, come e perchè è stato inventato il nome di “Venezia Giulia”.
Unendo la città di Trieste e la provincia di Gorizia utilizzando il nome  "Venezia Giulia", si cancella il Friuli goriziano e la sua lunghissima storia di antica contea plurilingue, denominato  anche  nei documenti  dell'Impero asburgico  "Friuli  austriaco"!!
    

"LA VENEZIA GIULIA:

UNA QUESTIONE FRIULANA"

di Donato TOFFOLI

 
 
 


Buine leture/Buona lettura!!

LA REDAZIONE DEL BLOG