LEGGE ELETTORALE
PER LE EUROPEE E TUTELA
MINORANZE LINGUISTICHE
Dopo il rinvio alla Consulta dei Tribunali di Trieste e Cagliari su incostituzionalità discriminazione minoranze linguistiche, sta iniziando la discussione alla Corte Costituzionale ma in Friuli (regione in cui vive la seconda minoranza linguistica - in termini numerici - riconosciuta dalla Stato italiano ai sensi dell'articolo 6 della Costituzione italiana) pare nessuno lo sappia!
Sulla stampa e la televisione (nazionale e regionale) ci sarà una riga o un fotogramma?
Era
il 15 maggio 2014
(…)
Per la seconda volta nel giro di pochi giorni e ormai alla
vigilia del voto per il Parlamento Ue, la legge elettorale per
le europee viene rimessa alla Corte Costituzionale. Dopo
il tribunale di Venezia, scende
in campo quello di Cagliari, ma
per una questione diversa: le
minoranze linguistiche.
Nell'ordinanza
firmata dal giudice Ignazio Tamponi, infatti, il quesito
sottoposto alla Consulta riguarda il fatto che la
legge 18/1979, quella che regola in Italia il voto per
eleggere gli europarlamentari, modificata nel 2009, ammette
solo le liste di candidati presentate da partiti o gruppi
politici espressi dalle minoranze di lingua francese, tedesca
o slovena, e non di altre minoranze linguistiche.
Una
disposizione che secondo i ricorrenti che si sono rivolti al
tribunale cagliaritano, non rappresenta e non tutela altre
componenti, a cominciare da quella sarda.
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