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martedì 12 febbraio 2019

UN NUOVO GRANDE SUCCCESSO INTERNAZIONALE DI "FRIULI INNOVAZIONE" (UDINE) !!


 
REGIONE FRIULI-VG

UN NUOVO GRANDE
SUCCESSO INTERNAZIONALE DI
FRIULI INNOVAZIONE!!
..............
 

Dal quotidiano on-line

Friulisera.it


Friuli Innovazione

protagonista a Bruxelles

con il progetto InnoProcur


 

Friuli Innovazione si conferma ancora una volta realtà d’eccellenza in Europa, grazie al riconoscimento ottenuto con il progetto InnoProcur nell’ambito del Brokerage Event dell’Associazione Europea delle Agenzie di Sviluppo (EURADA). A Bruxelles i rappresentanti di oltre una quarantina delle principali Agenzie di Sviluppo europee hanno premiato il progetto InnoProcur di Friuli Innovazione. I risultati del progetto sono stati illustrati da Tommaso Bernardini, experienced project manager di Friuli Innovazione, con il secondo posto assoluto tra tutti i progetti europei innovativi presentati. (…)

"Il successo di InnoProcur – ha commentato il Direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio – è una conferma della qualità e della reputazione riconosciuta a Friuli Innovazione a livello europeo. Essere così presenti e partecipi in Europa ci consente di imparare e migliorare continuamente. I progetti che presentiamo su bandi competitivi e che vengono approvati e finanziati, sviluppano community al di là dei soli partner del progetto stesso e coinvolgono spesso imprese, organizzazioni pubbliche, altre community, anche della nostra Regione, che beneficiano di servizi innovativi”.


..............

 
Complimenti al Presidente, a tutto il Cda di Friuli Innovazione, e a tutti i loro collaboratori scientifici/tecnici per questo ennesimo successo internazionale.
 
B R A V I S S I M I!! 

La Redazione dal Blog

 

mercoledì 27 giugno 2018

LA CONTRO-RIFORMA DELLE UTI: DUE DOMANDE ALLA GIUNTA FEDRIGA


La contro-riforma

delle UTI

(Unioni Territoriali Intercomunali)


ALCUNE DOMANDE

ALLA GIUNTA REGIONALE

DELLA REGIONE

FRIULI-V.G.

………..

 
PONIAMO ALCUNE DOMANDE

ALLA NUOVA GIUNTA REGIONALE


Nella cancellazione/modifica/controriforma delle UTI che la Giunta regionale Fedriga si appresta ad effettuare, giustamente considerato il mare di problemi  creati ai Comuni da questa legge regionale di riforma enti locali targata Panontin/Serracchiani, l'assenza di democrazia nel percorso legislativo delle legge istitutiva delle UTI, la necessità di rimediare ai troppi ricatti e penalizzazioni posti in essere a danno dei Comuni che non hanno aderito alle UTI la necessità di rispettare l'art. 5 della Costituzione italiana, poniamo due domande alla Giunta Fedriga:

  1. come pensa di rispettare la sentenza della Corte Costituzionale nr. 50 del 2015 con cui la Consulta ha precisato che “le Unioni di Comuni NON SONO ENTI LOCALI” e neppure "UN ENTE TERRITORIALE ULTERIORE E DIVERSO RISPETTO ALL'ENTE COMUNE"?

    Alla luce di questa sentenza, come può una “associazione tra Comuni”, per sua natura giuridica subordinata ai Comuni stessi che l'hanno generata, essere a elezione diretta e dunque a gestione autonoma rispetto ai Comuni stessi?

  2. nel modificare la riforma enti locali approvata dalla Giunta Serracchiani,  si terrà conto finalmente anche della Ordinanza del TAR del Lazio  di rinvio alla Corte Costituzionale (Ordinanza pubblicata il 20 gennaio 2017) e più specificatamente del punto in cui i magistrati del TAR del Lazio ritengono  “rilevante e non manifestamente infondata" la dubbia costituzionalità "dell'esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni, mediante unioni o convenzioni, da parte dei Comuni"?

    http://comitat-friul.blogspot.it/2017/03/per-il-tar-del-lazio-la-gestione.html

    Stranamente sia la politica regionale che la stampa locale hanno sempre ignorato questa importante Ordinanza di rinvio alla Corte Costituzionale del TAR del Lazio nonostante la sua lettura ponga molti interrogativi sulla costituzionalità della normativa, anche regionale, sulle  "Unioni di Comuni" (UTI da noi in regione) e soprattutto sull' "obbligatorietà dell'esercizio in forma associata delle funzioni comunali" e il ricorso al TAR del Lazio sia stato sottoscritto da ben 2.200 Comuni italiani….


LA REDAZIONE DEL BLOG

 

martedì 12 giugno 2018

MINORANZA LINGUISTICA SLOVENA: CONOSCONO LA COSTITUZIONE ITALIANA E LE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE? PARE PROPRIO DI NO!





MINORANZA LINGUISTICA SLOVENA

LA COSTITUZIONE ITALIANA
E LE SENTENZE DELLA
CORTE COSTITUZIONALE?
 

SCONOSCIUTE

ALLA SENATRICE PD, TATJANA ROJC,
E AL PRESIDENTE FEDRIGA? 

PARE PROPRIO DI “SI'” !!

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Dal quotidiano
Friulisera.it
 
 
http://friulisera.it/sloveni-rojc-scopriamo-pensiero-di-fedriga-da-giornali-sloveni/

Sloveni: Rojc, scopriamo pensiero di Fedriga da giornali sloveni

di Redazione · 11 giugno 2018

"Abbiamo fatto una scoperta interessante sul pensiero del presidente Fedriga in merito alla minoranza slovena in Friuli Venezia Giulia. Peccato aver dovuto aspettare di leggere il Delo di Lubiana, per sapere che Fedriga è a favore di una rappresentanza garantita al Parlamento italiano, esattamente come è stato auspicato nei mesi scorsi dal Pd del Friuli Venezia Giulia e recentemente anche da me a colloquio con il presidente Pahor.

Lo ha affermato la senatrice del Pd Tatjana Rojc, commentando l'intervista rilasciata dal presidente della regione Massimiliano Fedriga al quotidiano “Delo” di Lubiana. Rojc osserva che “della rappresentanza politica garantita per gli sloveni non aveva mai parlato, né prima quando si è votata la legge elettorale, né poi in campagna elettorale, anzi della comunità slovena non c'è traccia nel suo programma elettorale.

Se intende fare sul serio e portare le istanze degli sloveni a Roma, Fedriga sappia che su questo argomento siamo abbastanza preparati, e disponibili a dare una mano”.

“Interessante poi approfondire – aggiunge Rojc - il tema della rappresentanza garantita anche a livello regionale, menzionata nell'intervista, e capire come intenderebbe procedere verso una riforma in tal senso. Forse si prevede un censimento? O forse non sarebbe intanto buona cosa impegnarsi per la completa applicazione della legge 38/2001? Sarebbe già sistemato molto – conclude - di quello che ancora resta aperto”.

............



COMMENTO

della redazione del Blog


Ricordiamo alla senatrice
(di lingua slovena) del Pd Tatjana Rojc,  e al Presidente di Regione Fedriga:

 
1) La nostra Costituzione, l’Europa e le leggi della Repubblica tutelano le minoranze linguistiche senza nessuna differenza normativa tra le minoranze stesse. La Corte Costituzionale è già intervenuta dichiarando incostituzionali eventuali differenze nella tutela.

Un esempio? Dal sito del Comitato 482:
Anche per la Consulta i friulani non sono una minoranza di serie B



2) La Costituzione slovena prevede un seggio in Parlamento per OGNI minoranza linguistica riconosciuta dalla Slovenia. Inoltre "la Costituzione slovena" non discrimina tra minoranze linguistiche e per tutte – con o senza Stato – prevede la rappresentanza in Parlamento. Ossia, giusto per esplicitare meglio il concetto giuridico, se la minoranza linguistica friulana fosse per ipotesi riconosciuta in Slovenia, avrebbe diritto ad un seggio garantito in Parlamento esattamente come la minoranza linguistica italiana che vive in questo Stato.
Nella Costituzione italiana non esiste pari norma costituzionale, e sia la senatrice del Pd Tatjana Rojc che il Presidente di Regione Massimiliano Fedriga LO SANNO PERFETTAMENTE!! 

3) La minoranza linguistica slovena la smetta dunque di richiedere norme “a suo esclusivo favore” non previste dalla Costituzione italiana.

4) Se intende fare sul serio e portare le istanze dei FRIULANOFONI a Roma, Fedriga sappia che su questo argomento siamo abbastanza preparati, e disponibili a dare una mano.

Presidente Fedriga,  in attesa di portare le  istanze FRIULANOFONE  a Roma,  si attivi per dare attuazione alla L.r. Friuli-vg nr.  29/2007 (tutela lingua friulana), ancora in gran parte non attuata: sarebbe già un gran passo avanti…


La Redazione del Blog



sabato 9 giugno 2018

UTI E LO SPEZZATINO DEL FRIULI - QUALE FUTURO?


 

 

COMUNICATO STAMPA

UTI e lo spezzatino del Friuli



 
Non sembra cambiato molto l'atteggiamento della politica regionale verso il Friuli! A suo tempo denunciavamo che uno dei problemi principali della legge che istituiva le UTI abolendo le Provincie era quello di privare il Friuli di forme unitarie di rappresentanza istituzionale mentre Trieste manteneva inalterata la propria provincia, continuando ovviamente a svolgere il ruolo di capitale regionale.
 
Con la legge sulle UTI il Friuli ha subito e sembra che debba continuare a subire la cancellazione della propria identità dissolta, da un lato nell'indigesto friulveneziagiulianismo e dall'altro nel frazionamento delle proprie forme di rappresentanza istituzionale.
 
Ora si ridiscutono tempi e metodi di funzionamento delle UTI ma il problema dello spezzatino del Friuli resta inalterato poichè il termine “cantoni” (in sovrapposizione alle UTI?) proposto dal Presidente Fedriga per quattro enti sembra precostituire una autonomia diversificata tra gli stessi violando il principio che una minoranza linguistica, e i friulani lo sono, dovrebbe aver diritto ad una forma unitaria di rappresentanza amministrativa.
 
I molti consiglieri che hanno giurato in friulano non ritengono che, al di là della giusta valorizzazione della loro lingua madre, vada affrontato il tema?
 

Udine, 9 giugno 2018


per il Comitato per l'Autonomia
 
e il Rilancio del Friuli
 
il presidente
Paolo Fontanelli
 
 

mercoledì 23 maggio 2018

GRAZIADIO ISAIA ASCOLI ha inventato il nome "VENEZIA GIULIA" e non il nome "FRIULI VENEZIA"!!!


Il grande glottologo friulano 

GRAZIADIO ISAIA ASCOLI

ha inventano il nome VENEZIA GIULIA

e non il nome FRIULI VENEZIA!!!

.....

Alla cortese attenzione

Presidente di regione

MASSIMILIANO FEDRIGA



UN CARTELLO STRADALE

DA MODIFICARE AL PIU' PRESTO!

 
Foto di Roberta Michieli
scattata ai confini tra la Regione Veneto e
l'inizio del comune di Sacile (prov. Pn)
 
 
 
 
Foto di Roberta Michieli 
scattata ai confini tra la Regione Veneto e
l'inizio del comune di Sacile (prov. Pn) 
 
 

Promemoria per Il Presidente della regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga
 
 
1) Il grande glottologo friulano Graziadio Isaia Ascoli, il 23 agosto 1863, a Milano, inventò il nome "Venezia Giulia" e non il nome "Friuli Venezia"
 
 
 
2) I vocaboli "Friuli" e "Giulia", sul piano tipografico occupano lo stesso spazio essendo formati entrambi da SEI LETTERE.
 
Perché dunque nel cartello stradale  non è stato scritto correttamente
 

FRIULI
VENEZIA GIULIA?
 
 
Oltre tutto scrivendo così il nome della nostra regione se ne rispetta la storia e la geografia; si rispetta la Costituzione italiana (art. 131 = elenco delle regioni); si rispetta il Parlamento italiano e la Corte Costituzionale che "SEMPRE" scrivono il nome della nostra regione con il trattino tra Friuli e Venezia Giulia sia nelle leggi e decreti, che nelle sentenze.
 
http://comitat-friul.blogspot.it/2014/06/regione-il-trattino-ce-ancora.html
 
 
Signor Presidente
 
che sia il caso di dare disposizioni scritte agli assessorati regionali su come va scritto il nome dalla nostra regione nei dépliant, tabelloni e insegne pubblici,  e cartelli stradali?
 
O in Friuli, per correggere questo plateale errore per altro già inutilmente segnalato,  dobbiamo ritornare agli anni 50 e al "fai da te"? Non è questo che vogliamo.
 
Sappiamo che è molto impegnato, ma cerchi ugualmente di trovare 10 minuti per rimediare a tanta ignoranza storica e geografica. Grazie!! 
 
 
 
LA REDAZIONE DEL BLOG 
 
……….
 
Il "Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli", ringrazia la Redazione di UDINETODAY per aver riportato la nostra richiesta al Presidente Massimiliano Fedriga sul loro sito giornalistico, in data 23 maggio 2018.
 
 
Il problema non è banale ma di GRANDE sostanza perché non si può "negare" la storia e la geografia del Friuli e di Trieste, storpiando - volutamente - il nome della nostra regione.
 
Se fosse un problema banale perché c'è chi difende "ostinatamente" la eliminazione del trattino?
 
Perché la Regione  non  si adegua al Parlamento italiano e alla Corte Costituzionale che SEMPRE nelle leggi e decreti e sentenze costituzionali, il trattino tra Friuli e Venezia Giulia lo scrivono?
 


mercoledì 9 maggio 2018

ASSESSORI REGIONALI ALLA CULTURA E ALL'ISTRUZIONE? PER SALVARE LA SPECIALITA', PROIBITO NOMINARE "PATRIOTI ITALIANISSIMI"


 
REGIONE FRIULI-VG

I NUOVI ASSESSORI

ALLA CULTURA E ALL'ISTRUZIONE?

PER TUTELARE LA SPECIALITA'

PROIBITO NOMINARE

"PATRIOTI   ITALIANISSIMI"


NOTA

PER MASSIMILIANO FEDRIGA



In una regione in cui il 60% della popolazione è minoranza linguistica storica riconosciuta e tutelata dalla Repubblica italiana ai sensi dell'art. 6 della Costituzione italiana, gli Assessorati che si occupano anche di tutela delle tre minoranze linguistiche che vivono in regione (friulani, sloveni e tedeschi) finanziando e programmando la tutela stessa, non potranno che avere a capo un Assessore competente e sensibile anche nel campo della tutela di queste tre minoranze linguistiche.

Il che significa la esclusione a priori di chi nel suo DNA non ha notoriamente questa sensibilità politica.

Ricordiamo al neo Presidente di regione Massimiliano Fedriga, che l'unico motivo di specialità della nostra regione è la presenza massiccia di minoranze linguistiche storiche.

Tutelarle in maniera seria significa tutelare l'autonomia speciale della nostra regione.

Ricordiamo anche che “tutela” non è sinonimo di “folclorizzazione” dei diritti linguistici.


LA REDAZIONE DEL BLOG
 
 

sabato 21 aprile 2018

REGIONE FRIULI-VG: "BASTA BUFFONATE! "


REGIONE FRIULI – VENEZIA GIULIA

Macroregione del Nord?

........
 
16 febbraio 2013
 
PRIMA "BUFFONATA"


"(…) E’ stato ufficialmente sottoscritto a Sirmione (Brescia) il patto di solidarietà territoriale “Verso la macroregione del Nord”. A firmarlo Roberto Maroni, Luca Zaia, Roberto Cota e Renzo Tondo, con l’obiettivo, secondo Maroni (ideatore dell’iniziativa) “di avere più forza negoziale con il governo e se una regione del patto ha un problema, diventa il problema di tutti” (...)"

Da un articolo pubblicato su “Il Nordest quotidiano” il 16 febbraio 2013


Prendete nota dei volti dei politici che
hanno sottoscritto il patto nel 2013...


.................
 

Il 21 aprile 2018 a Trieste

si ripete la “buffonata” del 16.2.2013

..........


RICORDIAMO CHE:


1) La regione Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale che risulta costantemente attaccata dalla regione Veneto per i presunti “privilegi” di cui gode.

2) Nella regione Friuli-VG oltre il 60% degli abitanti è “minoranza linguistica storica” riconosciuta e tutelata dalla Repubblica italiana ai sensi dell'art. 6 della Costituzione italiana. E' la massiccia presenza di minoranze linguistiche storiche (friulani, sloveni e tedeschi) che costituisce il motivo principale, se non perfino l'unico, per cui la regione Friuli-VG ha diritto alla autonomia speciale. 
E non è casuale che in ben quattro regioni a statuto speciale su cinque (la Sicilia è un caso particolare...) le minoranze linguistiche siano la maggioranza della popolazione regionale.

E come dimenticare  che nella regione Veneto le migliaia di cittadini appartenenti alla "minoranza linguistica storica friulana" che vivono nel mandamento di Portogruaro (Provincia di Venezia), da sempre denunciano la quasi assenza di riconoscimento e tutela della lingua friulana da parte di questa regione?
 
3) DOMANDA: se la regione Friuli-Vg deve allearsi per tutelare la sua autonomia speciale, lo può fare alleandosi con chi contesta la sua autonomia speciale, straparla di "privilegi" e con questo accordo ridurrà il Friuli ad una colonia degli interessi economici ed infrastrutturali del Lombardo-Veneto?

Ovviamente...No!! 
 


PUO' BASTARE?

BASTA BUFFONATE!!

 
LA REDAZIONE DEL BLOG