Dal
quotidiano
FRIULISERA.IT
Autostrada
A4 sempre di più “nastro trasportatore” che non genera economia.
di
Gian Carlo Pastorutti
"articolo di redazione"
"articolo di redazione"
La
costruzione della 3° corsia sulla A4 Venezia –Trieste prosegue a
ritmi serrati, anche con il rischio di rifare lavori per accelerare i
tempi, come successo la scorsa settimana sulla tratta Alvisopoli –
Gonars. Autovie Venete ha ribadito che, “il cantiere verrà
terminato entro la metà del 2020 se non prima, grazie al premio di
accelerazione che l’impresa aggiudicataria ha l’interesse ad
ottenere”. Dall’inizio
dei cantieri della 3° corsia, la cronaca settimanalmente si è
occupata di rallentamenti, code per lavori o incidenti, uscite
obbligatorie con i conseguenti intasamenti che provocano il
dirottamento del traffico sulle strade regionali limitrofe, creando
così gravi disagi alla viabilità locale ed ai cittadini.
Oltre alle forti vibrazioni che provocano crepe sui muri, vengono
segnalati spostamenti di tegole, ed un notevole disturbo notturno al
passaggio dei mezzi pesanti. Negli altri giorni, la gente si è
abituata/rassegnata per il continuo passaggio dei mezzi di
cantiere e degli addetti ai lavori. Il
traffico sulla A4 negli ultimi due anni ha subito un significativo
aumento. Nel 2006 sono transitati oltre 47 milioni di
veicoli, 35 milioni dei quali di veicoli leggeri e 12 milioni di
pesanti. L’anno successivo, c’è stato un ulteriore aumento
passato ad oltre 48 milioni, rispettivamente di 35,5 milioni di
veicoli leggeri e di 12,5 milioni circa di pesanti. L’incremento di
questi ultimi è stato del 6,30%. Ottimi
risultati per Autovie Venete che grazie alle entrate dei pedaggi,
inizia a recupera parzialmente i costi dell’investimento.
Simili
risultati però, non si riscontrano nelle aree di servizio con la
ristorazione e con la distribuzione di carburante.
Secondo i dati di Ristop – Lagardere che gestisce 2 aree sulla A4
(Calstorta sud e fino a novembre 2017 Gonars nord, ora Gonars sud e
altre 8 su autostrade italiane), dal 2016 al 2017 c’è stata una
riduzione dei pasti serviti rispettivamente del 22,3% per Calstorta
sud e del 32,44% a Gonars nord. L’utilizzo del ristorante da parte
dei camionisti è solo del 5-10% e gli acquisti snack, self e market,
sono molto limitati. Preferiscono farsi da mangiare dentro o a bordo
del mezzo. Il parcheggio dei camion è sempre al completo dei posti
disponibili, sia nelle ore notturne che nelle giornate vietate al
traffico pesante. La gestione della pulizia delle aree di parcheggio,
luce adiacenti al punto di ristoro e rifornimento carburante, sono a
carico dei gestori e questo comporta costi crescenti per la pulizia e
il conferimento dei rifiuti.
La situazione
peggiora quando si formano le code perché pochissimi entrano nelle
aree di servizio per non perdere il posto in coda. Per
quanto riguarda le aree di erogazione carburante, la situazione è
tragica secondo alcuni gestori. Nel
corso degli ultimi anni l’erogazione si è ridotta del 60%.
Eccessive sono le accise e IVA che gravano per il 60-65% del costo al
litro. Il costo del carburante in Slovenia ed Austria è inferiore, i
serbatoi dei mezzi hanno una capacità da 800 litri fino ad oltre
1000 litri che permettendo un’ampia autonomia per cui non serve
fare il pieno a prezzo maggiorato in Italia. Queste
situazioni oltre alla riduzione dei ricavi di queste attività
commerciali, ha comportato pure una riduzione del personale.
Davanti a queste evidenze, l’unica
realtà che trae vantaggio è il concessionario autostradale con i
pedaggi, per ora
Autovie Venete controllata da Friulia finanziaria della Regione FVG,
in futuro se dovesse passare ad un altro gestore, dopo il danno anche
la beffa.
Gian
Carlo Pastorutti
pubblicato il 2 febbraio 2018
sul quotidiano FRIULISERA.IT
http://friulisera.it/autostrada-a4-sempre-piu-nastro-trasportatore-non-genera-economia/
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pubblicato il 2 febbraio 2018
sul quotidiano FRIULISERA.IT
http://friulisera.it/autostrada-a4-sempre-piu-nastro-trasportatore-non-genera-economia/
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