ALLA
“LOBBY POLITICA TRIESTINA”
“LOBBY POLITICA TRIESTINA”
PIACE
MOLTO
FARE SHOPPING IN
FRIULI!
Così, sul quotidiano IL PICCOLO, risulta aver dichiarato il sindaco di Trieste Cosolini:
"Per
me l’area metropolitana deve necessariamente
andare oltre i confini dell’attuale provincia, altrimenti
non avrebbe granché significato strategico."
COMMENTO
DELLA REDAZIONE DEL BLOG
DELLA REDAZIONE DEL BLOG
Dopo
il collegio elettorale triestino extra-large, avremo anche una città
metropolitana triestina taglia “XXL” allargata al Friuli
orientale (Friuli goriziano) e magari anche a parte della Provincia di Udine?
Al
sindaco di Trieste Cosolini, la provincia di Trieste pare
andare troppo stretta..... meglio allargarsi in Friuli, terra di
conquista per il municipalismo alabardato.......
Ricordiamo al Sindaco di Trieste Cosolini che l'Unione Europea "TUTELA l'INTEGRITA' TERRITORIALE" del territorio in cui vive una minoranza linguistica storica, soprattutto se maggioritaria nel territorio in cui da sempre vive, come nel caso della minoranza linguistica friulana.
Che per la lobby politica triestina la minoranza linguistica friulana (definita dall'Unione Europea con il termine giuridico equivalente di "minoranza nazionale", termine giuridico che non significa affatto "minoranza linguistica con Stato") non sia meritevole di tutela e riconoscimento legislativo/costituzionale, che ogni centesimo di euro di finanziamento stanziato dalla Regione a favore della sua tutela sia uno "spreco di denaro pubblico" e come tale sistematicamente denunciato con incredibili polemiche e grandissima enfasi a livello mediatico e politico, è cosa nota.
Difficile per i Friulani dimenticare che il Consiglio comunale di Trieste, a suo tempo ha deliberato CONTRO l'insegnamento della lingua friulana a scuola nei "Comuni friulanofoni", con una interferenza politica al limite del razzismo linguistico.
Alla luce di quanto sopra esposto, l'area metropolitana triestina, se costituita, non può dunque superare i confini dell'attuale Provincia di Trieste, piaccia o non piaccia alla lobby politica triestina sempre prontissima a fare shopping in Friuli ignorando sistematicamente le minoranze linguistiche che ivi ci vivono da oltre un millennio....
Friulani, Sloveni e Germanici della nostra regione, devono forse essere costretti a rivolgersi alla "Corte di Giustizia europea" per denunciare i soprusi a loro danno della Lobby politica triestina e del governo regionale triestinocentrico?
Elenco Comuni in cui è riconosciuta
ufficialmente la presenza della minoranza linguistica friulana ai sensi della
legge 482/99 e dell'art. 6 della Costituzione italiana.
PROVINCIA DI GORIZIA:
15 COMUNI SU
25
PROVINCIA DI
PORDENONE:
36 COMUNI SU
50
PROVINCIA DI
UDINE:
125 COMUNI SU
136
A cui poi vanno aggiunti i Comuni regionali in cui è stata ufficialmente riconosciuta la presenza delle minoranze linguistiche slovena e germanica.
BASTA SHOPPING
IN FRIULI !!
..................
DA
“WWW.LAVITACATTOLICA.IT”
www.lavitacattolica.it
16.09.2015
"Attenti
alla Grande Trieste. Il Comitato per l'autonomia e il rilancio del
Friuli lancia l'allarme: vogliono ridurre istituzionalmente il Friuli
a contado della «metropoli» portuale. Lo spunto è una
dichiarazione alla stampa (al quotidiano «Il Piccolo» per
l'esattezza) del sindaco di Trieste Roberto Cosolini: «Per me l’area
metropolitana deve necessariamente andare oltre i confini
dell’attuale provincia, altrimenti non avrebbe granché significato
strategico». (…)
Emblematico
delle tante divisioni, ambiguità e anche ipocresie all'interno
del Partito Democratico è anche un comunicato diffuso ieri dai
tre consiglieri regionali del Pd eletti a Trieste Franco
Codega,
Franco
Rotelli
e Stefano
Ukmar a commento dell'emendamento approvato la
scorsa settimana che ribadisce la potestà primaria del
Consiglio regionale nelle modifiche dello Statuto, rigettando al
mittente l'emendamento del senatore triestino del Pd Francesco
Russo che aveva introdotto a Palazzo Madama un emendamento che
introduce la Città metropolitana triestina. In
sostanza i tre consiglieri dicono che quell'atto non conta
nulla: "Negli ultimi giorni le cronache
locali hanno ripetutamente affermato che il Consiglio regionale,
rispetto al tema della Città metropolitana avrebbe bocciato,
nell'ultima seduta, il progetto di una sua realizzazione a
Trieste. Nulla di più falso, il Consiglio regionale si è
limitato a ribadire la propria autonomia decisionale in materia
e la necessità, per ogni modifica allo Statuto regionale, di
un'intesa tra Consiglio regionale e Parlamento", dicono i
tre dem.(...)
Roberto
Pensa
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