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mercoledì 21 novembre 2018

Modifica dell'art. 13 dello statuto di autonomia della regione Friuli-VG. E le minoranze linguistiche friulana e germanica? Ricordiamo che la costituzione italiana non ammette discriminazione tra minoranze linguistiche!


 
MINORANZE LINGUISTICHE

Modifica art. 13
Statuto di autonomia speciale

 
NELLA REGIONE FRIULI-VG

NON C'E' SOLO

LA MINORANZA LINGUISTICA SLOVENA!!

.................

Dal sito ufficiale del Consiglio regionale

“(…) Il disegno di legge costituzionale di iniziativa parlamentare n. 36 modifica, invece, l'articolo 13 dello Statuto del FVG con lo scopo di garantire alla minoranza slovena il diritto a essere comunque rappresentata nel Consiglio regionale. Con la modifica suggerita - ha spiegato ancora Bernardis - si intende introdurre una prerogativa specifica per i partiti della minoranza slovena, prevedendo almeno un seggio assicurato in Consiglio regionale, indipendentemente dal numero di voti raggiunto.

Dopo l'intervento di Gabrovec, che ha portato ad esempio quanto previsto dalla Slovenia per i cittadini di minoranza italiana ed ha parlato di principio di reciprocità, nonché le richieste di approfondimento giunte da più consiglieri, la Commissione ha deciso all'unanimità di rinviare il parere a quando saranno organizzate delle audizioni su una tematica ritenuta tanto delicata quanto importante per tutta la Regione. (…)”

http://www.consiglio.regione.fvg.it/pagine/comunicazione/comunicatistampa.asp?comunicatoStampaId=609949.

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Statuto di Autonomia Speciale
della Regione Friuli-Venezia Giulia

(...)

ART. 13

Il Consiglio regionale è eletto a suffragio universale diretto, uguale e segreto. 
Il numero dei consiglieri regionali è determinato in ragione di uno ogni 25.000 abitanti o frazione superiore a 10.000 abitanti, secondo i dati desunti dall'ultima rilevazione dell'Istat Movimento e calcolo della popolazione residente annuale antecedente il decreto di convocazione dei comizi elettorali.

........................

RICORDIAMO CHE:

Questa è una vecchia battaglia della minoranza linguistica slovena che vive in regione, palesemente incostituzionale,  perché  prevedendo una norma elettorale che va a vantaggio della sola minoranza linguistica slovena, discrimina le minoranze linguistiche friulana e germanica: discriminazione VIETATA dalla nostra Costituzione e dal Consiglio d'Europa.
 
Ma in regione, nel "silenzio tombale" degli eletti friulani in Consiglio regionale e in Parlamento, la minoranza linguistica slovena "pretende" di discriminare le altre due minoranze linguistiche (friulani e germanici) con una norma posta solo a suo vantaggio nello Statuto di autonomia, ossia in una legge di rango costituzionale. Norma poi modificabile in futuro solo con il lungo percorso previsto per le leggi costituzionali e contro cui non è possibile ricorrere perchè di rango costituzionale.  

Ricordiamo ancora una volta che la Corte Costituzionale italiana più volte nelle sue sentenze ha precisato che è VIETATA la discriminazione tra minoranze linguistiche e scritto in sentenza che tutte le minoranze linguistiche hanno pari diritti. Inclusi, ovviamente,  i diritti elettorali!!

Perchè mai la minoranza germanica e la minoranza friulana della nostra regione non possono anche loro avere "GARANTITO" un loro rappresentante in consiglio regionale al pari della minoranza slovena, "indipendentemente dal numero di voti raggiunto"?

E' vero che attualmente non esiste un partito etnico  regionale friulano  e/o germanico (ma è esistito in passato!!) mentre esiste oggi più di un partito etnico regionale della minoranza slovena, ma nulla vieta che in futuro si ricostituisca.

Non è stato sufficiente – strumentalizzando la tutela della minoranza slovena - aver creato un collegio triestino extra-large che danneggia pesantemente la minoranza linguistica friulana? Si vuole continuare su questa strada, penalizzando questa minoranza nel  negarle gli stessi diritti elettorali  richiesti dalla minoranza linguistica slovena? Perché è in questa direzione che va la modifica proposta dell'art. 13 dello statuto di autonomia.
 
L'art. 13 dello Statuto di autonomia della regione se viene modificato, DEVE prevedere un pari diritto di rappresentanza in Consiglio regionale anche per le altre due minoranze regionali, la friulana e la germanica. In Italia e in Europa non sono ammesse discriminazioni tra minoranze (i due termini giuridici “nazionali - linguistiche” sono equivalenti e rappresentano la stessa identica fattispecie giuridica).

Il principio di reciprocità richiamato dal consigliere Gabrovec, non è un principio costituzionale e neppure un principio del diritto internazionale. Al massimo è "buona creanza", ma si sa che questa nei rapporti tra Stati è scarsamente presente….

Oltre al fatto che la Costituzione slovena - ma ci risulta che ciò non venga precisato dal consigliere regionale di lingua slovena Gabrovec - garantisce un seggio in Parlamento, non solo alla minoranza italiana, ma a TUTTE le minoranze linguistiche riconosciute dalla Slovenia. Non esiste pari norma nella Costituzione italiana. E se fosse posta in Costituzione, dovrebbe essere estesa a tutte le 12 minoranze linguistiche riconosciute dalla Repubblica italiana, esattamente come prevede la Costituzione slovena. 

Sia per la Costituzione slovena che per quella italiana, non esistono minoranze linguistiche di serie A e minoranze linguistiche di serie B, tutte le minoranze hanno PARI diritti, inclusi i privilegi…. elettorali! 
 
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E questo il nostro precedente POST del 12 giugno 2018
 
Buona lettura!
 
 
 
 


martedì 30 ottobre 2018

RAI TRIESTE E MINORANZE LINGUISTICHE - I SINDACI PROTESTANO E SCRIVONO AL PRESIDENTE E AL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI


RAI TRIESTE e
MINORANZE LINGUISTICHE
 
QUANDO RAI TRIESTE RISPETTERA'
L'ART. 6
 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA?
 
QUANDO L'INFORMAZIONE
ANDRA' OLTRE BARCOLA (TRIESTE)
E SARA' TERRITORIALMENTE EQUILIBRATA?


 
………….
 
 
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
 
 
 
Assemblee de Comunitât
Linguistiche Furlane

lì dal Comun di Cjarlins - Place S. Roc, 24 – 33050 Cjarlins.

Prot. 5187

Carlino, li 23 ottobre 2018



Al Presidente della RAI
Marcello Foa

Al Direttore Generale della RAI
Fabrizio Salini

Alla RAI — Sede Regionale
per il Friuli - Venezia Giulia
Direttore Guido Corso

e, per conoscenza,

al Presidente della Regione
Friuli - Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga

alla Giunta regionale

ai Consiglieri regionali

Ai Senatori e Deputati
del Friuli — Venezia Giulia

 

Oggetto: Sedi RAI regionale: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell'informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali.

Con la presente il sottoscritto Presidente della Comunità linguistica friulana e i sottoscritti sindaci aderenti alla Comunità medesima rappresentano la loro adesione ai contenuti della mozione approvata dal Consiglio regionale all'unanimità lo scorso 26 luglio relativa alla necessità di un importante impegno per il rafforzamento e la valorizzazione dell'informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali.

Con suddetta mozione il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale, da un lato, a dare attuazione alle previsioni normative relative alla promozione delle culture e alla tutela delle minoranze linguistiche presenti in regione, dall'altro, a potenziare e valorizzare la sede redazionale di Udine e la sede di corrispondenza di Pordenone, al fine di garantire trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua friulana per una programmazione oraria almeno pari a quella riconosciuta alla lingua slovena.

Pur tuttavia spiace constatare che, a fronte di un importante e apprezzato impegno portato avanti dal Consiglio regionale in modo compatto, la Rai regionale non abbia ancora dato alcun apprezzabile segno di condivisione di tali contenuti e impegni che, comunque, nascono e si muovono all'interno di un quadro normativo articolato e ben strutturato.

Infatti, all'avvio della programmazione radio-televisiva autunnale, non si constata alcuna variazione e, al contrario, si ravvisa una immutata carenza di contenuti in lingua friulana e in lingua tedesca e un indebolimento dei servizi del telegiornale regionale dedicati alle notizie relative ai territori di Udine, Gorizia e Pordenone.

I firmatari della presente, in attesa dell'aggiornamento e della successiva sottoscrizione della Convenzione tra Stato e RAI, chiedono alla RAI regionale di garantire, fin da subito, una serie di azioni concrete a dimostrazione di un impegno fattivo per la tutela e valorizzazione della lingua friulana e tedesca, nonché di garantire un'informazione teleradiogiornalistica equilibrata rispetto a tutti i territori della regione.


Diego Navarria

Sindaco di Carlino

Presidente dell'Assemblea della Comunità Linguistica Friulana



Hanno espressamente comunicato la sottoscrizione al presente documento i seguenti sindaci:

Pietro Fontanini - Sindaco di Udine
Daniele Sergon - Sindaco di Capriva del Friuli
Daniele Chiarvesio - Sindaco di Fagagna
Geremia Gomboso - Sindaco di Lestizza
Sergio Michelin - Sindaco di Varmo
Francesco Del Bianco - Sindaco di S. Martino al Tagliamento
Aldo Daici - Sindaco di Artegna
Roberto Fasan - Sindaco di Torviscosa
Pietro Gerometta - Sindaco di Vito d'Asio
Giorgio Baiutti -  Sindaco di Tricesimo
Ivan Donati - Sindaco di Sedegliano
Andrea De Nicolò - Sindaco di Precenicco
Ermes Petris - Sindaco di Sauris
Monica Bertolini -Sindaco di Campoformido
Roberto Mattiussi - Sindaco di S. Giorgio di Nogaro
Gianluca Casali - Sindaco di Martignacco
Roberto Trentin - Sindaco di Premariacco
Andrea Bellavite - Sindaco di Aiello del Friuli
Antonio Ferrarin - Sindaco di Arba
Raffaella Perusin - Sindaco di Chiopris Viscone
Massimo Mentil - Sindaco di Paluzza
Enrico Odorico - Sindaco di Sequals
Stefano De Antoni - Sindaco di Comeglians
Simone Peruzzi - Sindaco di Dogna
Valter Braida - Sindaco di S. Giovanni al Natisone
Marco Del Negro - Sindaco di Basiliano
Marco Vittori - Sindaco di Sagrado
Flavio Del Missier - Sindaco di Clauzetto
Giacomo Urban - Sindaco di Tramonti di Sopra
Giuseppe D'Antoni - Sindaco di Mereto di Tomba
Daniele Di Gleria - Sindaco di Paularo
Igor Godeas - Sindaco di Medea
Pietro Valent - Sindaco di S. Daniele del Friuli
Riccardo Zuccolo - Sindaco di Dignano
Umberto Colombo - Sindaco di Moraro
Valerio Del Negro - Sindaco di Coseano
Luca Ovan - Sindaco di Colloredo di Monte Albano
Roberto Pirrò - Sindaco di Moruzzo
Laura Sgubin - Sindaco di Fiumicello Villa Vicentina
Juri Del Toso - Sindaco di Castelnovo del Friuli
Francesca Papais - Sindaco di Zoppola
Sandro Rovedo - Sindaco di Frisanco
Luigi Gonano - Sindaco di Arta Terme
Gabriele Spanghero - Sindaco di Aquileia
Enrico Basaldella - Sindaco di Moimacco
Augusto Picco - Sindaco di Trasaghis
Renzo Lunazzi - Sindaco di Verzegnis
Cristina Masutto - Sindaco di Campolongo Tapogliano
Gianluca Maiarelli - Sindaco di Tavagnacco
Marcello Del Zotto - Sindaco di Sesto al Reghena
Andrea Dri - Sindaco di Porpetto
Gianni Giucovaz - Sindaco di S. Quirino
Franco D'Altilia - Sindaco di Palazzolo dello Stella
Mauro Steccati - Sindaco di Tarcento
Markus Maurmair - Sindaco di Valvasone Arzene
Rosetta Facchin - Sindaco di Tramonti di Sotto
Lavinia Clarotto - Sindaco di Casarsa della Delizia
Luca Picco - Sindaco di Flaibano
Giorgio Sincerotto - Sindaco di Buttrio
Battista Molinari - Sindaco di Zuglio
Andrea Carli - Sindaco di Maniago
Cristina D'Angelo - Sindaco di Rive d' Arcano
Mario Anzil - Sindaco di Rivignano Teor
Bruno Razza - Sindaco di S. Lorenzo Isontino
Giovanni Battista Bossi - Sindaco di Bicinicco
Enzo Giardini - Sindaco di Dolegna del Collio
Franco Lenarduzzi - Sindaco di Ruda
Manuela Celotti - Sindaco di Treppo Grande
Manfredi Michelutto - Sindaco di Ronchis
Daniela Briz - Sindaco di Remanzacco
Roberto Felcaro - Sindaco di Cormons
Eleonora Viscardis - Sindaco di Bertiolo
Cristina Visintin - Sindaco di Mariano del Friuli
Oreste Vanin - Sindaco di Meduno
Davide Furlan - Sindaco di Romans d'Isonzo
 
…………….
 
Il "Comitato per l'autonomia  e  il  rilancio del Friuli"  appoggia  le legittime proteste dell'Assemblea della Comunità linguistica friulana e ringrazia il suo Presidente - Diego Navarria - per averci concesso la pubblicazione del documento inviato sia a Roma che a Trieste.
 
 

domenica 20 settembre 2015

REGIONE - LE MINORANZE LINGUISTICHE SONO TRE E NON UNA SOLA!


REGIONE

LE MINORANZE LINGUISTICHE

SONO TRE

E NON UNA SOLA!



 
 
"2 marzo 2015 - In breve nel tratto dell’autostrada A23 Palmanova-Tarvisio che attraversa la Valcanale saranno apposti cartelli indicatori bilingui italiano-sloveno. Lo informa una nota del vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Igor Gabrovec. A lui si è rivolta la ditta alla quale la società concessionaria ha commissionato i nuovi cartelli per verificare la loro correttezza e le località dove andranno installati. «La notizia che la società concessionaria (Autostrade per l’Italia, ndr) si stia adeguando alla legge di tutela è positiva – evidenzia Gabrovec –. Da tempo la presidente della Giunta regionale, Debora Serracchiani, ha sottoscritto il decreto attuativo, perciò ogni dilazionamento è ingiustificabile».”

 

...............

COMMENTO
 
 
"Più correttamente"  perchè nella Val Canale - tratto autostradale - non sono stati previsti cartelli trilingui o bilingui (friulano - sloveno - tedesco) accanto al nome in italiano invece di limitarsi al bilinguismo "italiano-sloveno"?  E le minoranze linguistiche tedesca e friulana di Tarvisio? E la minoranza linguistica friulana di Pontebba? Il cartello trilingue o bilingue, costa quanto il cartello monolingue italiano, neanche un centesimo in più!
 
Il problema non è dunque il costo del cartello trilingue o bilingue, ma ideologico e la responsabilità è tutta della politica regionale che sistematicamente si dimentica che le minoranze linguistiche che vivono in regione sono tre e non una sola. Quanto volte dobbiamo ancora ricordare che, come da sentenze della Corte Costituzionale, non è ammesso discriminare tra minoranze linguistiche riconosciute e tutelate ai sensi dell'art. 6  della Costituzione italiana?

Troppo spesso la politica regionale dimentica che oggi l'unico motivo di specialità della nostra regione è la presenza massiccia di minoranze linguistiche (600 mila friulanofoni, circa 50 mila slovenofoni e qualche migliaio di germanici): tutelarle adeguatamente significa difendere l'autonoma speciale della nostra regione.

Significa anche trasformarle in un importante motore dell'economia regionale capace di creare molti posti di lavoro, in particolare nei settori "turistico, agroalimentare e culturale/mass-media".

Un prodotto agroalimentare con l'etichetta bilingue è difficile da copiare e attrae l'attenzione del consumatore!  Un cartello stradale bi-trilingue incuriosisce il turista che si interroga sulla storia del territorio che sta visitando. E il trilinguismo friulano-sloveno-germanico,  potrebbe mettere in moto tutto il settore culturale, (stampa/editoria, produzioni radio-televisive, ecc.) con importanti ricadute economiche come è successo in Galles. In regione non c'è solo il Porto di Trieste!

 Ricordiamo infine che è l'Unione Europea che considera la "AMMINISTRAZIONE AUTONOMA" uno strumento fondamentale nella tutela delle minoranze linguistiche ("Raccomandazione 1201" dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa del 1993)

Omettere la tutela delle minoranze linguistiche è una forma sottile di politica di assimilazione e di pulizia etnica in contrasto con i diritti dell'uomo!  
 

 

LA REDAZIONE DEL BLOG