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martedì 30 ottobre 2018

RAI TRIESTE E MINORANZE LINGUISTICHE - I SINDACI PROTESTANO E SCRIVONO AL PRESIDENTE E AL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI


RAI TRIESTE e
MINORANZE LINGUISTICHE
 
QUANDO RAI TRIESTE RISPETTERA'
L'ART. 6
 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA?
 
QUANDO L'INFORMAZIONE
ANDRA' OLTRE BARCOLA (TRIESTE)
E SARA' TERRITORIALMENTE EQUILIBRATA?


 
………….
 
 
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
 
 
 
Assemblee de Comunitât
Linguistiche Furlane

lì dal Comun di Cjarlins - Place S. Roc, 24 – 33050 Cjarlins.

Prot. 5187

Carlino, li 23 ottobre 2018



Al Presidente della RAI
Marcello Foa

Al Direttore Generale della RAI
Fabrizio Salini

Alla RAI — Sede Regionale
per il Friuli - Venezia Giulia
Direttore Guido Corso

e, per conoscenza,

al Presidente della Regione
Friuli - Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga

alla Giunta regionale

ai Consiglieri regionali

Ai Senatori e Deputati
del Friuli — Venezia Giulia

 

Oggetto: Sedi RAI regionale: impegno nel rafforzamento e nella valorizzazione dell'informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali.

Con la presente il sottoscritto Presidente della Comunità linguistica friulana e i sottoscritti sindaci aderenti alla Comunità medesima rappresentano la loro adesione ai contenuti della mozione approvata dal Consiglio regionale all'unanimità lo scorso 26 luglio relativa alla necessità di un importante impegno per il rafforzamento e la valorizzazione dell'informazione e delle strutture a tutela delle minoranze linguistiche regionali.

Con suddetta mozione il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta regionale, da un lato, a dare attuazione alle previsioni normative relative alla promozione delle culture e alla tutela delle minoranze linguistiche presenti in regione, dall'altro, a potenziare e valorizzare la sede redazionale di Udine e la sede di corrispondenza di Pordenone, al fine di garantire trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua friulana per una programmazione oraria almeno pari a quella riconosciuta alla lingua slovena.

Pur tuttavia spiace constatare che, a fronte di un importante e apprezzato impegno portato avanti dal Consiglio regionale in modo compatto, la Rai regionale non abbia ancora dato alcun apprezzabile segno di condivisione di tali contenuti e impegni che, comunque, nascono e si muovono all'interno di un quadro normativo articolato e ben strutturato.

Infatti, all'avvio della programmazione radio-televisiva autunnale, non si constata alcuna variazione e, al contrario, si ravvisa una immutata carenza di contenuti in lingua friulana e in lingua tedesca e un indebolimento dei servizi del telegiornale regionale dedicati alle notizie relative ai territori di Udine, Gorizia e Pordenone.

I firmatari della presente, in attesa dell'aggiornamento e della successiva sottoscrizione della Convenzione tra Stato e RAI, chiedono alla RAI regionale di garantire, fin da subito, una serie di azioni concrete a dimostrazione di un impegno fattivo per la tutela e valorizzazione della lingua friulana e tedesca, nonché di garantire un'informazione teleradiogiornalistica equilibrata rispetto a tutti i territori della regione.


Diego Navarria

Sindaco di Carlino

Presidente dell'Assemblea della Comunità Linguistica Friulana



Hanno espressamente comunicato la sottoscrizione al presente documento i seguenti sindaci:

Pietro Fontanini - Sindaco di Udine
Daniele Sergon - Sindaco di Capriva del Friuli
Daniele Chiarvesio - Sindaco di Fagagna
Geremia Gomboso - Sindaco di Lestizza
Sergio Michelin - Sindaco di Varmo
Francesco Del Bianco - Sindaco di S. Martino al Tagliamento
Aldo Daici - Sindaco di Artegna
Roberto Fasan - Sindaco di Torviscosa
Pietro Gerometta - Sindaco di Vito d'Asio
Giorgio Baiutti -  Sindaco di Tricesimo
Ivan Donati - Sindaco di Sedegliano
Andrea De Nicolò - Sindaco di Precenicco
Ermes Petris - Sindaco di Sauris
Monica Bertolini -Sindaco di Campoformido
Roberto Mattiussi - Sindaco di S. Giorgio di Nogaro
Gianluca Casali - Sindaco di Martignacco
Roberto Trentin - Sindaco di Premariacco
Andrea Bellavite - Sindaco di Aiello del Friuli
Antonio Ferrarin - Sindaco di Arba
Raffaella Perusin - Sindaco di Chiopris Viscone
Massimo Mentil - Sindaco di Paluzza
Enrico Odorico - Sindaco di Sequals
Stefano De Antoni - Sindaco di Comeglians
Simone Peruzzi - Sindaco di Dogna
Valter Braida - Sindaco di S. Giovanni al Natisone
Marco Del Negro - Sindaco di Basiliano
Marco Vittori - Sindaco di Sagrado
Flavio Del Missier - Sindaco di Clauzetto
Giacomo Urban - Sindaco di Tramonti di Sopra
Giuseppe D'Antoni - Sindaco di Mereto di Tomba
Daniele Di Gleria - Sindaco di Paularo
Igor Godeas - Sindaco di Medea
Pietro Valent - Sindaco di S. Daniele del Friuli
Riccardo Zuccolo - Sindaco di Dignano
Umberto Colombo - Sindaco di Moraro
Valerio Del Negro - Sindaco di Coseano
Luca Ovan - Sindaco di Colloredo di Monte Albano
Roberto Pirrò - Sindaco di Moruzzo
Laura Sgubin - Sindaco di Fiumicello Villa Vicentina
Juri Del Toso - Sindaco di Castelnovo del Friuli
Francesca Papais - Sindaco di Zoppola
Sandro Rovedo - Sindaco di Frisanco
Luigi Gonano - Sindaco di Arta Terme
Gabriele Spanghero - Sindaco di Aquileia
Enrico Basaldella - Sindaco di Moimacco
Augusto Picco - Sindaco di Trasaghis
Renzo Lunazzi - Sindaco di Verzegnis
Cristina Masutto - Sindaco di Campolongo Tapogliano
Gianluca Maiarelli - Sindaco di Tavagnacco
Marcello Del Zotto - Sindaco di Sesto al Reghena
Andrea Dri - Sindaco di Porpetto
Gianni Giucovaz - Sindaco di S. Quirino
Franco D'Altilia - Sindaco di Palazzolo dello Stella
Mauro Steccati - Sindaco di Tarcento
Markus Maurmair - Sindaco di Valvasone Arzene
Rosetta Facchin - Sindaco di Tramonti di Sotto
Lavinia Clarotto - Sindaco di Casarsa della Delizia
Luca Picco - Sindaco di Flaibano
Giorgio Sincerotto - Sindaco di Buttrio
Battista Molinari - Sindaco di Zuglio
Andrea Carli - Sindaco di Maniago
Cristina D'Angelo - Sindaco di Rive d' Arcano
Mario Anzil - Sindaco di Rivignano Teor
Bruno Razza - Sindaco di S. Lorenzo Isontino
Giovanni Battista Bossi - Sindaco di Bicinicco
Enzo Giardini - Sindaco di Dolegna del Collio
Franco Lenarduzzi - Sindaco di Ruda
Manuela Celotti - Sindaco di Treppo Grande
Manfredi Michelutto - Sindaco di Ronchis
Daniela Briz - Sindaco di Remanzacco
Roberto Felcaro - Sindaco di Cormons
Eleonora Viscardis - Sindaco di Bertiolo
Cristina Visintin - Sindaco di Mariano del Friuli
Oreste Vanin - Sindaco di Meduno
Davide Furlan - Sindaco di Romans d'Isonzo
 
…………….
 
Il "Comitato per l'autonomia  e  il  rilancio del Friuli"  appoggia  le legittime proteste dell'Assemblea della Comunità linguistica friulana e ringrazia il suo Presidente - Diego Navarria - per averci concesso la pubblicazione del documento inviato sia a Roma che a Trieste.
 
 

sabato 24 ottobre 2015

LINGUA FRIULANA IN RAI - IL BLUFF DELL'ORDINE DEL GIORNO ALLA CAMERA!




LINGUA FRIULANA IN RAI

IL BLUFF

DELL'ORDINE DEL GIORNO

ALLA CAMERA!
 


E la stampa locale continua

a fare disinformazione!

.........

 
da Facebook
 
Diego Navarria

(Presidente della Assemblea
Comunità linguistica friulana)

 
 


       
"Se uno si affidasse solo ai titoli del Messaggero Veneto di oggi (che allego) potrebbe pensare che ci sia stata una grande apertura alle trasmissioni in friulano in Rai da parte di Roma. Purtroppo non è così.
 
La riforma Rai è passata alla Camera ma senza le trasmissioni in lingua friulana. Questa è la verità.
 
Contrariamente agli impegni che i deputati friulani si erano pubblicamente assunti dopo la mia denuncia sul silenzio dei nostri senatori, la legge nemmeno menziona la lingua friulana. 
I deputati avrebbero dovuto rimediare al testo approvato dal Senato che prevedeva trasmissioni solo in lingua francese in Valle d'Aosta, tedesca e ladina in Trentino-Alto Adige e slovena in Friuli-Venezia Giulia ma così non è stato.
 
Si tratta di una grave ingiustizia da parte del parlamento e della maggioranza che la settimana scorsa non ha recepito in commissione l'emendamento correttivo presentato dall'on. Malisani e poi non ha approvato quello presentato dall'on. Gigli in aula.
 
Non ci si può accontentare di aver fatto approvare un ordine del giorno che impegna il governo a provvedere in futuro.
 
La lingua friulana doveva essere in legge avendo la stessa dignità delle altre lingue minoritarie già presenti in RAI, dignità riconosciuta dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dell'Europa. 

Perché non è stato fatto? 
 
Perchè chi ci rappresenta non pretende il rispetto dei diritti della minoranza più grande presente? 

E l'amministrazione regionale come si è mossa?
 
Vi è poi nell'articolo di Davide Vicedomini una brutta affermazione che forse è la madre del mancato inserimento del friulano in RAI da parte della Camera: si parla di differenza nel nostro ordinamento tra minoranze cosiddette "nazionali" e minoranze storiche.
  
Utilizzare questi termini vuol dire non aver chiaro quanto dispongono le norme, dove questa differenza non esiste, e creare discriminazione tra persone che hanno gli stessi diritti riconosciuti dalla Costituzione.        
 
Ora non rimane altro che ricorrere alla Corte Costituzionale.

............

Dal Blog

EURO FURLAN

 

(...) Magari cussì no, scrivi e proponi un emendament nol è avonde, cuant che si acete di ritirâlu in comission e si contentisi di un ordin dal dì che al impegne – Cuant? Cemût? – il guvier a visâsi de cuistion. 
Ir e je lade cussì: l’emendament nol jere plui e al è dome un gjeneric impegn dal esecutîf.
 
Ce che al fâs ridi o che al fâs vaî, sielzêt voaltris – al è il resocont de zornade fat de plui part dai media, là che al somee che chê di îr e sedi stade une concuiste e une vitorie.

 Un biel esempli di disinformazion!!! (...)

..........................



No podìn che jessi dacuardi
 cun Diego Navarria e  Euro Furlan!

Un ordin dal dì che al
impegne (sic!)
il Guvier dome a "visâsi" de cuestion
al è mancul di nuie!

 
LA REDAZION DAL BLOG
 
 

domenica 23 ottobre 2011

"DIFFIDA" A RAI E MINISTERI: RINGRAZIAMENTI



DIFFIDA A RAI E MINISTERI
RINGRAZIAMENTI

Il “Comitât pe autonomie e rilanç dal Friûl”, ringrazia pubblicamente:
l’Avv. Vitto Claut – Presidente regionale della “Associazione Codacons Friuli – Venezia Giulia”, per aver creduto nei diritti linguistici della minoranza linguistica storica friulana e aver accettato la nostra proposta di iniziare l’avventura di questa diffida.
Il “Comitato 482” per la preziosissima e fondamentale consulenza fornitaci.
La Provincia di Udine e il suo Presidente on.le Pietro Fontanini, il Comune di Udine e il suo Sindaco prof. Furio Honsell, l’Arcivescovado di Udine e il suo Arcivescovo mons. Bruno Andrea Mazzocato, l’Università del Friuli e il suo Rettore prof.ssa Cristiana Compagno, la Società Filologica Friulana e il suo Presidente dott. Lorenzo Pelizzo, per aver accettato di sottoscrivere la diffida senza alcuna perplessità o titubanza, nella certezza che i diritti linguistici sono diritti umani primari non calpestabili o violabili.

GRAZIE A TUTTI VOI !

Il Comitât pe autonomie
e rilanç dal Friûl
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LA VITA CATTOLICA
Settimanale dell’Arcidiocesi di Udine
Venerdì 21 ottobre 2011

Rai e Ministeri difidâts

di Erika Adami

Tachìn di un fat di fat. O sin al cuart contrat di servizi tra il Guvier talian, cul so ministeri di riferiment, e la Rai, la societât concessio­narie dal servizi public radiotelevisîf, li che, ancjemò une volte, ai furlans ur è stât dineât un dirit - chel di vê trasmissions  radiotelevisivis  in  lenghe -, ancjemò une volte la leç, statâl 482/99, chê che e tutele lis minorancis linguistichis storichis, e je stade violade, e la posizion de Comission parlamentâr di vigjilance Rai e je stade metude di bande.
I furlans no domandin l’impussibil. Dome chel che ur spiete. Chel dirit, di fat, al è stabilît dal decret di atuazion de leç 482/99, che al impon condizions precisis pal rispiet de leç intal contrat di servizi. Violât. I responsabii? Il Guvier talian, cui ministeri di riferi­ment, e la Rai. Ven a stâi i sogjets firmataris dal contrat. Tai lôr confronts e ta chei de Presidence dal Consei dai ministris, e je stade indreçade la difide di bande dal Comitât pe autonomie e il rilanç dal Friûl e dal Cadacons regjonâl. L'at al è fmalizât a fâ fâ ae Rai lis trasmissions in lenghe, stant che ancje chês radiofonichis realizadis in vie sperimentâl e fìnanziadis de Regjon Friûl-Vignesie Julie, a son finidis (ai 31 di Dicembar stât).
«Il dirit a chest servizi in lenghe al è stabilît de leç. 482/99, de Cjarte europeane des lenghis regjonâls e minoritariis e di pronunciaments gjenerâi di organisims internazionâi - al dîs Ro­berto Dominici, coordenadôr dal Co­mitât pe autonomie e il rilanç dal Friûl -. Di marcâ che la Comission parla­mentâr di vigjilance si è pronunciade, ae unanimitât, a pro des trasmissions par furlan e, no cate chest, la latitance de Rai in mert e va indevant. Di ca, la decision di ricori ae difide che e a coinvolzût cetancj sogjets rapresentatîfs dal Friûl».
Di fat, a sotscrivi l'at a son stâts la Provincie, il Comun e la Arcidiocesi di Udin, la Universitât dal Friùl e la So­cietât filologjiche furlane.
Tal ultin contrat di servizi, in gracie dal parê de Comission parlamentâr di vigjilance Rai, al someave che si ves rivât a fâ un pas indenant cu la citazion esplicite de lenghe furlane tra chês che la Rai e a di doprâ te sô programazion, ma, ae fin, «la prescrizion e je stade metude di bande te stesure definitive dal contrat», si ricuarde tal at di difide. Cun dute probabilitât, pai probleme di simpri: i bêçs. Fin cumò ju a simpri tirâts fûr la Regjon, ma «la presince de lenghe furlane te radiotelevision publiche e à di jessi garantide de Rai cu lis risorsis che a vegnin metudis par cuvierzi il contrat di servizi o, al plui, di une convenzion jenfri Stât e Rai», al è stât ricuardât plui voltis ancje dal Comitàt 482.
Duncje, cumò vonde. Comitât pe autonomie e il rilanç dal Friûl e Codacons regjonâl a difìdin Presidence dal Consei dai ministris, ministeri dal Svilup economic e Rai (indreçant l'at, par cognossince, ancje al ministeri dal In­terni, Rai - sede regjonâl dal Friûl-Vignesie Julie, Corecom - sede regjonâl dal Friûl-Vignesie Julie e Agcom - Autoritât pes garanziis tes comunicazions) «a meti in vore dutis lis misuris, provediments, ats aministratìfs gjenerâi, necessaris a fâ buinis dutis lis prescrizions de leç 482/99 e, in particolâr, a previodi l’oblic di adotâ lis convenzions prescritis par individuâ i livei di tutele de lenghe furlane, e, par chel che al inten ae Rai, a previodi e garantî la programazion di trasmissions radiofonichis e televisivis in len­ghe furlane in Friùl-Vignesie Julie (e, tal specific, notiziaris, programs culturâi e di intrateniment di cualitât) cu lis modalitâts previodudis de leç».
Se lis prescrizions no vignaran fatis buinis dentri di 90 dîs dal riceviment dal at (che al è stât mandât ai 19 di Otubar), i firmataris a podaran procedi par vie judiziarie cuintri Presidence dal Consei dai ministris, ministeri dal Svilup economic e Rai, domandantjur ancje i dams pe mancjade atuazion de normative.
erika adami
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Sulla “diffida”, venerdì 21 ottobre 2011,  sono stati pubblicati articoli di stampa anche sui quotidiani IL MESSAGGERO VENETO (Udine), e IL GAZZETTINO (Udine)

venerdì 29 aprile 2011

OLTRE IL FILO - Un documentario su RAI TRE da non perdere !



OLTRE IL FILO
un documentario di Dorino Minigutti


RAI TRE sede regionale per il F.V.G.
DOMENICA 1 MAGGIO 2011 ORE 9.50

Cosa significa per un bambino la detenzione, la privazione della libertà, dell’acqua e del cibo? Cosa vuol dire essere testimoni oculari della morte di centinaia di persone tra le quali i genitori e i parenti più vicini? A quasi settanta anni dall’apertura a Gonars del campo di internamento per civili sloveni e croati, un documentario racconta l’inedita storia di un gruppo di bambini sopravvissuti e ci accompagna in uno straordinario viaggio nella memoria di una vicenda troppo spesso dimenticata.
Oltre il filo”, in onda domenica 1 maggio alle ore 09.50 su Rai3 FVG, è il primo esempio di co-produzione transfrontaliera dell’Alpe Adria ed è il tentativo di raccontare a più voci, mantenendo le specificità di ciascuna nazione coinvolta, una storia che accomuna tutti.
Scritto e diretto da Dorino Minigutti, prodotto da Immaginaria, Zavod Kinoatelje (SLO), Focus-Media (HR) e distribuito da Agherose, il documentario è stato realizzato grazie al contributo del Fondo per l’Audiovisivo del FVG, della sede regionale RAI, del Ministero della Cultura Sloveno, del Fondo Croato per l’Audiovisivo e delle città di Rijeka, Kastav (HR) e Gonars.


giovedì 31 marzo 2011

RAI in furlan? MAI !






Gjavât fûr dal Blog del

Comitât 482

Post del 29.3.2011
RAI e furlan: la savêso la ultime ?


Cumò o vin la conferme: la sede Rai dal Friûl – Vignesie Julie e larà dilunc a proponi des trasmissions radiofonichis par furlan (cun dute probabilitât cul stes implant di chês che si à vût tal 2010 e tal 2009) che a varan di jessi paiadis de nestre Regjon. Dal gnûf contrat di servizi tra il ministeri e la Rai nol rivarà altri.
Almancul chest al è ce che si capìs de rispueste che il sotsegretari Guido Viceconte, a non dal Guvier talian, i à dât vuê ae interogazion fate indenant ai 23 di Fevrâr dai parlamentârs Carlo Monai (IdV), Pierfelice Zazzera (IdV), Ivano Strizzolo (PD), Alessandro Maran (PD) e Angelo Compagnon (UDC).
Tal comentâ la rispueste dal sotsegretari – che al dimostre di vêi dât sì e no une lete di presse ae 482, ma di no vê mai sintût a nomenâ il decret di atuazion de leç che al impon condizions precisis pal rispiet de leç intal contrat di servizi – il parlamentâr Monai al declare di sintîsi deludût e umiliât come furlan denant di chest compuartament dal Guvier talian e dal CdA de Rai. La aministrazion regjonâl dal Friûl – VJ, invezit, cemût rispuindaraie a cheste gnove sberle che nus rive di Rome? Lu viodarìn tai prossims dîs.
Il sotsegretari Viceconte al fevele di “risultât impuartant”, ma a nô no nus somee che al sedi cambiât nuie: ancjemò une volte ai furlans ur è stât dineât un dirit, ancjemò une volte la leç statâl 482/99 e je stade violade, ancjemò une volte la posizion de Comission bicamerâl di vigjilance Rai e je stade metude di bande.
Forsit o sin masse triscj: une novitât e je. Il sotsegretari Viceconte al à dite che la Comission paritetiche, tal moment che e larà a “definire le più efficaci modalità operative per l’applicazione delle disposizioni previste dal contratto medesimo ( ven a dî il contrat di servizi), prenderà in considerazione la possibilità di effettuare trasmissioni televisive in lingua friulana e terrà conto, in particolare, della necessità di potenziamento delle strutture periferiche dei centri di produzione della concessionaria”.
Nuie ce dî: a contâ barzaletis no ju bat nissun!
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Test de interogazion:
Interrogazione a risposta in Commissione 5-04270
presentata da
CARLO MONAI
mercoledì 23 febbraio 2011, seduta n.438
MONAI, ZAZZERA, MARAN, STRIZZOLO e COMPAGNON. –

Al Ministro dello sviluppo economico.-
Per sapere - premesso che:
nel contratto di servizio siglato dalla Rai nei giorni scorsi non è prevista l'erogazione dei servizi riferibili alla minoranza linguistica del Friulano; 
nel citato documento è stato infatti stralciato il friulano, nonostante la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radio-televisivi si fosse espressa all'unanimità con parere favorevole e nonostante le previsioni di tutela sancite dalla legge n. 482 del 1999; 
tale carenza appare inaccettabile e offende i diritti linguistici delle comunità locali, che sono oggetto di tutela sia in ambito internazionale che nazionale e che, nello specifico, hanno visto anche la regione Friuli Venezia Giulia svolgere funzioni di supplenza con il finanziamento per ben due anni di una apprezzata trasmissione sperimentale in friulano -:
se e come intenda intervenire affinché siano apportate le necessarie modifiche al contratto di servizio Rai, in modo da renderlo coerente con le norme di tutela delle lingue minoritarie storiche. (5-04270)
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E chest il Comunicât stampe dal parlamentâr furlan de IdV, Carlo Monai, dai 29 di Març dal 2011:

"Delusi e umiliati: questi i sentimenti che attraverseranno i friulani nel vedere che il Governo si appresta a firmare il contratto di servizio RAI per il prossimo triennio senza includere la possibilità di alcune trasmissioni televisive in marilenghe da parte della RAI - ha commentato in VII Commissione permanente alla Camera dei Deputati l'on. Carlo Monai, primo firmatario di un'interrogazione urgente presentata il 23 febbraio scorso e discussa oggi con il Sottosegretario all'Istruzione sen. Guido Viceconte. "Il Governo si accinge a firmare il contratto di servizio RAI nella stesura approvata dal CdA dell'azienda televisiva pubblica: sono previste trasmissioni televisive per la minoranza linguistica tedesca in Alto Adige, per quella francese in Val d'Aosta e solo per quella slovena in Friuli Venezia Giulia. Ho rimarcato che la minoranza friulana è, in realtà, maggioranza in Friuli e potrebbe vantare nel mondo milioni di potenziali utenti con la tv satellitare; ho ricordato che la stessa Commissione Bicamerale di Vigilanza Rai, all'unanimità, aveva richiesto, nel suo parere sulla bozza del contratto di servizio, che in FVG alle trasmissioni televisive in sloveno si aggiungessero quelle in friulano: allora perchè questa incuranza, perchè questa decisione in spregio agli art. 6 e 3 della Costituzione e della Legge 482/99, che prevedono identici diritti per il friulano rispetto alle altre minoranze linguistiche? Ho replicato al Sottosegretario Viceconte e al Governo, che nella loro risposta hanno evocato l'art. 17 del contratto RAI che prevederà, bontà loro, solo delle trasmissioni radiofoniche in lingua friulana "per la Regione FVG", e quindi solo a richiesta e a spese dell'ente locale, tutta la mia delusione, che è quella dei friulani: mi aspetto che le associazioni e le istituzioni locali si mobilitino subito per cercare di far sentire la loro rinnovata protesta a Roma prima che sia troppo tardi. Va però denunciato, una volta di più, che il centro-destra e soprattutto la LN professano a Udine la tutela della marilenghe e della nostra virtuosa Università ma a Roma, però, non fanno nulla per tutelarle, ma anzi le discriminano."


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martedì 22 febbraio 2011

NUIE FURLAN IN RAI !



NUIE FURLAN IN RAI !


COMITATO PER
 L'AUTONOMIA ED IL RILANCIO DEL FRIULI

 Comunicato stampa

22 febbraio 2011

           
E' certamente sorprendente la notizia della approva- zione del contratto di servizio da parte del Consiglio di Amministrazione della RAI senza che in esso figurino le trasmissioni in lingua friulana. È sorprendente sia perché ampie assicurazioni al riguardo erano state date e date pubblicamente anche da autorevoli esponenti regionali, sia perché è la legge stessa a prevederlo quando dispone gli strumenti di tutela delle lingue minoritarie storiche. Ed il friulano è così definito e riconosciuto dalla legge 482 del 1999.

Sono ormai anni che il Comitato per l'Autonomia ed il Rilancio del Friuli, in particolare con l'on. Baracetti, l'Università del Friuli, la Chiesa udinese, il Sindaco del Capoluogo, il Presidente della Provincia, con il coordinamento prima dell'allora Rettore Honsell e poi dell'Assessore Regionale Molinaro, patrocinano nelle sedi romane il diritto a trasmissioni Radio, opportunamente dimensionate, in lingua friulana.

Con finanziamenti regionali si è condotta per ben due anni una trasmissione sperimentale, detta di approfondimento, in friulano, trasmissione che non può certo essere annoverata tra quelle inutili o poco utili che abbiano demeritato.

Anche la Commissione parlamentare di Vigilanza si è espressa, credo alla unanimità, con parere favorevole.

Evidentemente la RAI si sente in una posizione tale da poter ignorare e non considerare, certamente disattendere, anche alla volontà parlamentare. Il che fa pensare. 

Ed allora cosa fare? È la politica, come sempre, che deve mettersi in moto se non vuole essere semplice spettatrice degli eventi. È il Governo che deve dire, e dire chiaramente, la sua posto che ora, dopo la approvazione del CdA RAI, ci deve essere la approvazione governativa. Sono i parlamentari che non possono permettersi di essere assenti o di essere semplici spettatori.

È la Regione che per prima deve assumere l'iniziativa nei confronti del Ministro competente, agendo con tempestività e decisione. Se così sarà potremo ancora sperare in un esito positivo, seppure in extremis.  Diversamente...sapremo chi ringraziare.

Roberto Dominici