lunedì 19 novembre 2018

MINORANZA LINGUISTICA FRIULANA - L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA E DELLA GEOGRAFIA DEL FRIULI E' UN DIRITTO DEI FRIULANI ! - Lettera inviata dall'Assemblea della Comunità linguistica friulana al Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e al Presidente della regione Friuli-VG, Massimiliano Fedriga.

 

MINORANZA LINGUISTICA
FRIULANA
 

L'insegnamento della storia
e della geografia dei Friuli

è un diritto dei friulani
…………………..
 
 
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 

 una lettera inviata dalla "Assemblee de Comunitât Linguistiche  Friulane" al Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, al Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga,  e per conoscenza ad altri nominativi che non pubblichiamo per motivi di spazio:
 
 
Assemblee de
 
Comunitât Linguistiche Furlane

Sede presso il Comune di Carlino
P. San Rocco 24  - tel. 0432-555787 

Oggetto: Insegnamento della storia e della geografia del Friuli.

Carlino, li 19 ottobre 2018

Signor Ministro dell’Istruzione
 
Marco Bussetti
 
Signor Presidente della Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia
 
Massimilano Fedriga

L’art. 4 della legge n. 482/99 “Norme in materia delle minoranze linguistiche storiche”, in attuazione dell’art. 6 della Costituzione, recita: “Nelle scuole materne […] l'educazione linguistica prevede, accanto all'uso della lingua italiana, anche l'uso della lingua della minoranza per lo svolgimento delle attività educative. Nelle scuole elementari e nelle scuole secondarie di primo grado é previsto l'uso anche della lingua della minoranza come strumento di insegnamento”.
 
Fra i temi già individuati come prioritari dal gruppo di regia costituito da Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia, Ministero della Pubblica istruzione - Ufficio Scolastico Regionale F-VG, Università degli Studi del Friuli – Facoltà di Scienze della Formazione, vi sono la storia e la geografia del Friuli. Tali materie sono quelle che forse meglio consentono di lavorare in e per la lingua minoritaria, friulana nel caso in parola, perché permettono agli allevi di arricchire la proprie conoscenze del luogo in cui vivono e la proprie abilità, proprio partendo dal contesto locale territoriale.

Ad oggi, nonostante un corpus normativo statale e regionale che dovrebbe ampiamente garantire i diritti linguistici della minoranza nella scuola, l’insegnamento manifesta, pur in presenza di alcuni punti di forza, anche notevoli punti di debolezza. Tra questi vi è proprio l’insegnamento della storia e della geografia del Friuli che trova troppo poco spazio nei libri di testo progettati per l’intera Repubblica. Al di là di frequenti strafalcioni, i libri di testo, proprio per la loro impostazione italiana, non colgono la complessità storica, geografica, culturale e linguistica di un territorio di confine come il Friuli, ricco di una bimillenaria identità plurale e , nel contempo, di una propria individualità, anche politica, che travalica l’area latina e italiana per ricomprendere anche il mondo slavo e quello germanico. Talvolta i manuali ripropongono addirittura, sia pure in forma edulcorata e dissimulata rispetto ad un non lontano passato, i luoghi comuni della retorica nazionalista escludente delle diversità.
 

Dato atto che quanto premesso lede gravemente i diritti della minoranza friulana (e delle altre presenti nella Regione) e i diritti individuali dei suoi appartenenti, garantiti dalla Costituzione e dalle leggi, in qualità di presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, organo istituzionale cui aderiscono 114 Comuni, chiedo fortemente l’avvio di un percorso collaborativo tra Regione e Ministero in indirizzo volto alla sottoscrizione di un protocollo di intesa per l’insegnamento della storia e della geografia del Friuli, a partire dalla terza classe della scuola primaria e fino al termine della scuola secondaria di secondo grado.

Ritengo di conseguenza necessario giungere alla predisposizione di un fascicolo di storia del Friuli in aggiunta ai testi ministeriali che contenga, in linea con il percorso ministeriale corrispondente ad ogni singolo anno, i contenuti curricolari che interessano la storia locale.

 
Parimenti ritengo necessario redigere un fascicolo di geografia in aggiunta ai testi ministeriali a partire dalla terza classe della scuola primaria che contenga, in linea con il percorso ministeriale corrispondente ad ogni singolo anno, i contenuti curricolari che interessano la geografia locale.
 
Pare ovvio che il fascicolo debba essere bilingue, da un lato in friulano e dall’altro in italiano. La finalità infatti non è solo la conoscenza della storia e della geografia del Friuli ma anche l‘utilizzo della lingua minoritaria come veicolo per l ‘insegnamento della stessa. (CLIL). Parimenti è necessario il testo in italiano perché la storia del Friuli è un elemento distintivo di un territorio da sempre inclusivo dove, accanto alla prevalente lingua friulana, hanno convissuto e convivono la lingua slovena, la tedesca e varie parlate venete.
 
La necessità di creare materiali didattici per la promozione di una migliore educazione scolastica di base e per il conseguimento di una reale tutela delle lingue e culture minoritarie è inoltre coerente con i contenuti della circolare ministeriale n. 730/06 “la scuola dell’autonomia è chiamata a recepire le istanze formative di cui sono portatori gli alunni, le famiglie e, più in generale il territorio”, diventando “il luogo in cui la diversità sia esaltata come fonte di ricchezza”.
 
Riguardo alle competenze scientifiche ed organizzative all’uopo necessarie, è mia convinzione che siano ampiamente presenti nelle istituzioni cui questa richiesta è inviata per conoscenza, in primis nell’Università del Friuli e nella efficace esperienza di Docuscuele.

Riguardo la fattibilità di quanto richiesto cito, a titolo esemplificativo, la recente sottoscrizione, da parte del ministro Marco Bussetti in indirizzo e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, di un protocollo d’intesa per l’introduzione della storia e della cultura del Veneto nelle scuole di ogni ordine e grado di quella Regione.

 
 Rendendomi disponibile alla massima collaborazione, porgo distinti saluti.
 
Diego Navarria
 
Presidente dell’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana
 
 
Segue elenco destinatari della lettera
 
"inclusi i media"
 
………………………. 
 

Il Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friuli, ringrazia  il Presidente dell'Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, Diego Navarria, per aver concesso la pubblicazione della lettera  sul blog.  

LA REDAZIONE DEL BLOG

 

2 commenti:

  1. O soi cul president Navarria, cun ducj voaltris che o puartais indevant cheste fuarte e juste iniziative. Cuissà che no sevi la volte buine!

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