sabato 8 maggio 2010

Il Rettore Cristiana Compagno: «Un segnale positivo da Roma. Altrettanto sappia fare la Regione»



Approvato all’unanimità dalla Commissione cultura del Senato
Atenei sottofinanziati: boccata d'ossigeno con l'emendamento alla riforma

Il rettore Compagno «Un bel risultato». Così il rettore dell’ateneo di Udine, Cristiana Compagno, commenta il via libera all’unanimità da parte della Commissione cultura del Senato all’emendamento alla legge di riforma universitaria, presentato dal senatore Mario Pittoni, che aumenta dallo 0,3 all’1,5% la quota di Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) destinato al parziale riequilibrio delle quote per gli atenei sottofinanziati. L’emendamento, approvato a palazzo Madama nella seduta di martedì 4 maggio, «testimonia – dice Compagno – la sensibilità da parte degli organi istituzionali centrali per la situazione in cui versano atenei virtuosi e sottofinanziati come quello di Udine». Da qui «l’auspicio – sottolinea Compagno – che anche la Regione dimostri di saper fare altrettanto, tanto più ora che, al tavolo dei lavori, vi è proprio il disegno di legge sul sistema universitario regionale» che introduce nuovi criteri e meccanismi per il finanziamento regionale al sistema universitario.

mercoledì 5 maggio 2010

TUTELA DELLA LINGUA: In regione arriverà poco più di un milione, il doppio rispetto al 2009

Il Gazzettino Mercoledì 5 Maggio 2010
Friulano, da Roma 700mila euro

Piatto ricco per la marilenghe. Dopo la “bastonata” del 2009, quest’anno i finanziamenti destinati alla tutela delle lingue minoritarie cambiano decisamente numeri. Il Dipartimento per gli affari regionali ha stanziato infatti i fondi 2010 della legge 482 del ’99. Le dodici minoranze linguistiche presenti sul territorio nazionale avranno a disposizione 5 milioni e 629mila euro a fronte dei 2.274.425 stanziati lo scorso anno. Al Friuli Venezia Giulia la quota destinata è pari a 1 milione e 154mila euro (nel 2009 era di 452.602 euro) da dividere fra le tre lingue minoritarie della regione, ovvero friulano, sloveno e tedesco. La marilenghe si porta a casa 766.824 euro, 346.108 vanno alla lingua slovena e 41.386 a quella tedesca. Oltre ai fondi, arrivano anche le indicazioni su come utilizzare le quote assegnate. Come per l’anno passato anche nel 2010 l’85% dei finanziamenti dovranno essere impiegati per l’attività degli sportelli linguistici, mentre il restante 15% sarà suddiviso tra formazione, attività culturali e toponomastica.

Riceveranno più soldi gli atenei virtuosi

UNIVERSITÀ Emendamento Lega

Il Gazzettino - mercoleì 5 maggio 2010

Via libera all'unanimità della commissione Cultura del Senato all'emendamento della Lega Nord che assegna un punto e mezzo del Fondo ordinario per il sistema universitario (Ffo) all'incremento della «quota di riequilibrio» per gli atenei (in buona parte collocati al Nord) che ricevono meno soldi di quelli che spetterebbero loro in base al modello di valutazione a suo tempo elaborato dal Ministero. «Nel 2009 - spiega il senatore Mario Pittoni, responsabile istruzione del Carroccio a Palazzo Madama e autore dell'emendamento - soltanto lo 0,3% delle assegnazioni è stato riservato a questi atenei: appena 20 milioni di euro per circa 30 atenei, quando il "credito" accumulato dalle università settentrionali sfiora ormai i 3 miliardi».

Chiusa l’Orchestra sinfonica del Fvg, prosegue la lotta dei musicisti

Blog Bora.La - mercoledì 5 maggio 2010

Chiusa l’Orchestra sinfonica del Fvg, prosegue la lotta dei musicisti
Prosegue la protesta dei quaranta musicisti della Sinfonica del Fvg contro la chiusura dell’orchestra: un presidio è in corso oggi a Trieste, sotto la sede del Consiglio regionale. Scopo dell’iniziativa, annunciata dalla Slc-Cgil di Udine, sollecitare la Regione e gli Enti locali al rispetto degli impegni sulla costituzione della nuova fondazione musicale che dovrebbe raccogliere l’eredità della Sinfonica.

Vicino/lontano-identità e differenze al tempo dei conflitti

Evento speciale vicino/lontano 2010 - ”Negri, froci, giudei & co.”
Sesta edizione - Udine, 6-9 maggio 2010

Uno spettacolo di e con Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli dà l’avvio domani alla manifestazione che apre ufficialmente i battenti giovedì con gli interventi di Carlo Galli e del Premio Nobel Shirin Ebadi.

Per visualizzare il programma dell'edizione 2010 clicca qui

Per  visualizzare il PDF clicca qui


Trieste, la protesta degli universitari: "Non cancellate gli Enti regionali per il diritto allo studio"

Sito internet  "Il Piccolo" Trieste, 4 maggio 2010

Sit-in degli studenti della Università di Udine e Trieste davanti la sede del Consiglio regionale, a Trieste, contro l'ipotesi di cancellazione degli Erdisu, Enti regionali per il diritto allo studio. "Quest'anno la Regione ha tagliato il 30 per cento dei fondi destinati all'Erdisu - ha detto Mario Albanese, uno dei portavoce della protesta - e temiamo che la loro eliminazione sia un ulteriore passo verso la riduzione dei servizi»". L'eliminazione degli Erdisu, con l'assegnazione di compiti e funzioni a Università e Regione è unipotesi sulla quale stanno ragionando l'assessore regionale all'Università, Alessia Rosolen, e il Presidente della Regione, Renzo Tondo.

sabato 1 maggio 2010

1° Maggio : Festa dei Lavoratori e Liberazione di Udine e del Friuli


Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.
"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.
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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Con decreto in data 14 giugno 1947 - Disp. 33 - Pag. 3422 - è stata concessa la

MEDAGLIA D’ORO

 al Valor Militare coll’annesso soprassoldo di L. 1.500. - annue al

FRIULI e per esso alla CITTA’ DI UDINE

«Fedele alle tradizioni dei padri, anelante a riscattarsi dalla tirannide e a rinascere a libertà, il Popolo Friulano, dopo 18 settembre 1943, sorgeva compatto contro l’oppressione tedesca e fascista, sostenendo per 19 mesi una lotta che sa di leggenda.
A domarne la resistenza, il tedesco guidava e lanciava, in disperati sforzi, orde fameliche di mercenari, mentre il livore fascista a servizio della barbarie, tradiva il generoso sangue del popolo. La fede ardente e l’indomito valore delle genti friulane vincevano sulle rappresaglie, sul terrore, sulla fame. Nelle giornate radiose dell’insurrezione, i suoi ventimila partigiani, schierati dai monti al mare, scattavano con epico eroismo per ridonare a vita ed a libertà la loro terra. Duemilaseicento morti, milleseicento feriti, settemila deportati, ventimila perse-guitati che sentono ancora nello spirito le ansie e i patemi e nelle carni il bruciore delle ferite e delle torture, testimoniano il cruento e glorioso sacrificio offerto dal popolo alla madre comune, e dai roghi ardenti dei paesi distrutti si leva al cielo la sacra fiamma dell’amore per l’Italia e per la libertà».
(Settembre 1943 - Maggio 1945)
 Il Presidente del Consiglio dei Ministri rilascia il presente brevetto per attestare del conferito onorifico distintivo.
Roma, 19 settembre 1949
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
f.to A. De Gasperi

Registrato alla Corte dei Conti addì 10 luglio 1947.
Registro Presidenza 8 foglio 333.

Un Ateneo Speciale

L'assessore regionale Alessia Rosolen vorrebbe proporre a chi di dovere un accordo di programma fra le due Università di Udine e di Trieste. Preventivamente si dovrebbe chiedere a Roma «il trasferimento dell'intera competenza del fondo ordinario statale alla Regione». O, in mancanza di questo, chiedere «il trasferimento della sola parte premiale del fondo» (quella riservata alle università più efficienti).
O, in mancanza anche di questo, realizzare appunto «un accordo di programma tra i due atenei» per razionalizzare l'offerta e i servizi. Vada come vada, la Regione ("R" come Rosolen) dovrebbe in definitiva gestire il finanziamento, totale o parziale, alle due università. questo è il punto, mentre appare all'orizzonte, di quando in quando, la prospettiva di una Regia unica ("R" come Rosolen), accentrata nelle mani che si sa.

venerdì 30 aprile 2010

La “modernizzazione” presto diventerà solo una parolaccia

Il Gazzettino – ed. di Udine – Venerdì 30 aprile 2010
IL CONFORMISTA
La “modernizzazione” presto diventerà solo una parolaccia
di Massimo Fini

In un editoriale sul Corriere della Sera Angelo Panebianco scrive che la sinistra accusa la destra «poco moderna». La destra fa lo stesso con la sinistra. Anche Fini dichiara di lavorare «per una destra moderna». E così via. Insomma, dice Panebianco, tutti vogliono attribuirsi «l'ambito trofeo della modernità».
E, questo lo dico io, sono in prospettiva in totale controtempo. La Modernità, che nasce con la Rivoluzione industriale, è infatti vecchia di due secoli e mezzo, secoli che hanno marciato a velocità vertiginosa. Non è più affatto moderna. O, per. essere più precisi, non è più attuale. È ovvio che liberalismo e marxismo nelle loro varie declinazioni, destra e sinistra, non possano mettere in discussione la Modernità, anzi se la contendano come vanto, perché dalla Modernità sono nate, in essa sono cresciute e si sono affermate. In fondo destra e sinistra non sono che due facce della stessa medaglia.

domenica 25 aprile 2010

Comunicâ in lenghe furlane

Consegnâts 20 atestâts dal cors di secont nivel organizât dal Cirf

Foto di grup dai partecipants. Al centri, la retore Compagno

A son 20 i corsiscj che a àn ricevût l’atestât di partecipazion al cors di secont nivel “Comunicâ in lenghe furlane”, organizât pe prime volte dal Centri Interdipartimentâl di ricercje su la culture e la lenghe dal Friûl (Cirf) de Universitât dal Friûl. Un cors une vore specialistic che, di là des sessions di lezion frontâl e ai laboratoris, tignûts di esperts di lenghe furlane, al previodeve ancje seminaris in lenghe furlane e taliane tignûts di docents universitaris, gjornaliscj, comunicadôrs e esperts.

sabato 24 aprile 2010

Festa della Liberazione

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »
 (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955.)

UDINE
Programma:
ore 9.45 - ritrovo in piazza 1° Maggio
ore 10.15 - avvio del corteo
ore 10.30 - alzabandiera e deposizione corone al Tempietto ai Caduti in piazza Libertà
Interventi:
Furio Honsell - Sindaco di Udine
Lettura motivazione Medaglia al Valor Militare:
alla città di Cividale del Friuli - Matteo Cozzarolo - Studente
alla città di Tolmezzo - Marco Craighero - Studente
alla città di Udine - Pietro Pascoli - Comandante Partigiano Osovano
Discorsi celebrativi:
Anna Maria Vinci – Docente di Storia del FVG nell’età moderna e contemporanea
Ferdinando Ceschia - Rappresentante sindacale
ore 11.30 Corteo al Monumento alla Resistenza e deposizione corone
Intervento:
Federico Angelo Pirone – Laureando magistrale in Storia contemporanea
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TURRIACO Celebrazione del 25 Aprile e del 1 Maggio.
Programma delle celebrazioni del 25 Aprile che avranno luogo a Turriaco (GO).

Clicca sulla Locandina per vedere il programma

venerdì 23 aprile 2010

I giorni della libertà e della democrazia, la liberazione di Udine aprile-maggio 1945

Mostra fotografica nella sala espositiva Tina Modotti
Venerdì 9 aprile, alle ore 18.00, presso la Galleria Tina Modotti, si inaugura la mostra fotografica I giorni della libertà e della democrazia, la liberazione di Udine aprile-maggio 1945 curata da Enrico Folisi, Flavio Fabbroni e Paolo Brisighelli, per l’assessorato alla cultura del Comune di Udine e l’Anpi provinciale.
Tra le fotografie d'epoca, veri e propri documenti storici fondamentali del periodo della Resistenza friulana, si possono vedere ragazze con i fucili a tracolla, l’arrivo dei soldati e dei partigiani in in piazza Libertà e tante altre testimonianze in bianco e nero.
Le foto della Resistenza friulana custodite nell’archivio dell’Anpi di Udine. Si inaugura domani sera alle 18, nella sala espositiva Tina Modotti, (ex vecchia pescheria di via Valvason) la mostra “I giorni della libertà e della democrazia, la liberazione di Udine aprile-maggio 1945”.
La mostra è visitabile fino al 2 maggio.
L'ingresso è libero.
Orario di apertura al pubblico:

da martedì a venerdì - dalle ore 15.00 alle ore 18.00
sabato e domenica - dalle ore 10.30 alle ore 19.00

Chiuso lunedì

LETARE VIERTE

Al è furlan ma al risulte fat in “Venezia Giulia”

Chest Franconia produsût a Cividât
al puarte tant che indicazion geografiche tipiche “Venezia Giulia”.

Intune letare vierte indreçade al assessôr Claudio Violino, al president de Provincie di Udin Pieri Fontanini e ai Consorzis di Tutele dai vins Doc de Furlanie, 22 nons di rilêf dal mont autonomist a jentrin tes polemichis des ultimis setemanis par marcâ la cuistion de Itg (Indicazion geografiche tipiche) “Venezia Giulia” doprade in dì di vuê par indicâ dai vins produsût in Friûl.

Chest al sucêt parcè tal 96, e je stade acetade la domande dal assessorât regjonâl di istituî il IGT Vignesie Julie pal vin di taule prodot in regjon. No si rive adore a capî parcè che, intant che in Venit a son ben vot denominazions IGT, “inte nestre regjon no si à volût creâ “ancje” une IGT che al fos “in dut câs” indicatîf dal non Friûl. Piês ancjemò, si à scurît il “Vignâl Friûl” cuntune “Indicazion gjeografiche falade”.

giovedì 22 aprile 2010

La storie si le fâs cui documents no cui sprocs.

Inte discussion su la propueste di Violino, tante triste informazion.
Il president Tondo al e informât mâl: il vin Teran al è stât prodot par secui in Friûl. Desenis di documents lu provin. No mi someee nancje che si puedi afermâ che chest vin si identifichi cu la componente venetogiuliana de nestre regjon. La espression, in veretât, mi pâr cence sens.
O cognòs la storie de nestre regjon, cjapade dentri chê di Triest, ma no capis la espression “veneto-giuliana”; mancul ce mancul se e je aplicade a un vin che cumò al è produsût soredut di “carsolinisloveni”.
Mi pâr origjinâl la idee di un bol “julian, julian in maniere tipiche” imagjinade dal vicepresident de Provincie di Triest Valter Godina, a mancul che al puest de peraule “julian” no si intindi meti “sloven”: il non Prosec al è sloven e a Prosec si fevele sloven; vitouska, presnitz, potiza, osmizza no son nons in lenghe juliane, une lenghe che de sô esistence no ai mai savût.
Jota al è non cjargnel, e il president al varès di savêlu; malvasie al è non grêc; refosc al è non furlan... E Godina e je une peraule furlane antighe che si segnave un strument musicâl.
Rivuart ae Serracchiani, e à discuviert la aghe cjalde cuant che e aferme che la identitât di cheste regjon e je fate di diferencis.
In Cjargne a son tancj mûts di fâ i cjalçons cetancj a son i cjargnei. Une altre ocasion pierdude par stâ cidine. Il so al è il “partît che nol è” e no saran ciert chestis banalitâts che a fasaran resurî la Çampe.
ENOS COSTANTINI
Agronom
(letare al Messaggero Venit)
Da Il Diari n° 7

Nuovo Rinvenimento a Cividale del Friuli

Soprintendenza per i Beni Archeologici
del Friuli Venezia Giulia

COMUNICATO STAMPA

Un nuovo importante tassello aggiunto all’organizzazione urbana di Cividale in epoca longobarda:
scoperti i resti di un edificio di età tardoantica-altomedievale appoggiato ad un possente muro probabilmente di età tardoromana.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione di uno stabile situato in Borgo San Pietro 1, a breve distanza dalla porta medievale occidentale della città, sono emersi resti archeologici di età tardoantica-altomedievale: parte di un fabbricato dotato di spazi parzialmente interrati, con ogni probabilità adibito a funzioni produttive, forse anche con annessi abitativi.

lunedì 19 aprile 2010

Le amarezze dì Trieste: dal tallone nazista alla dominazione friulana

LA CJACARADE di Andrea Valcic

Meglio buttarla in ridere, anche per evitare di cadere in pericolose derive nelle quali qualcuno vorrebbe spingere la questione. Se infatti appare di pessimo gusto l'intervento pubblicato l'8 aprile sul Piccolo dal titolo: "Le amarezze dì Trieste: dal tallone nazista alla dominazione friulana", andrebbe ricordato come anche intellettuali di fama nazionale abbiano usato questa terminologia a proposito del dibattito sull'insegnamento del friulano a scuola. Da molte parti viene chiesta una risposta forte a queste provocatorie dichiarazioni, ma i rappresentanti politici friulani, trasversalmente, tacciono, a riprovata dimostrazione di manifesto disinteresse o, peggio ancora, di sommessa sottomissione.

Vin furlan o vin cjarsulin?

Assessore reg.le risorse agricole
dott. Claudio Violino

Presidente Provincia di Udine
dott. Pietro Fontanini

Ai Consorzi Tutela Vini
DOC. FRIULI ANNIA
DOC. FRIULI AQUILEIA
DOC. COLLI ORIENTALI DEL FRIULI
E RAMANDOLO
DOC FRIULI GRAVE
DOC FRIULI ISONZO
DOC FRIULI LATISANA

OGGETTO: IGT Venezia Giulia ; DOC. Friuli Venezia Giulia

In relazione all’oggetto e agli articoli apparsi negli ultimi giorni sulla stampa su una nuova ventilata unica Doc. Friuli Venezia Giulia, zonizzata sull’intero territorio amministrativoregionale, i sottoscritti firmatari fanno presente quanto segue:

domenica 18 aprile 2010

La manifestazion dal 11 di Avrîl

La manifestazion dal 11 di Avrîl a Lucinis in ocasion de ricorence de "Fieste de Patrie dal Friûl" e je saltade fûr, che miôr di cussì no podeve là, sedi pal bon acet de popolazion , sedi pe presince des autoritâts dal pueste in particolâr chê dal President de Provincie di Gurize dot. Enrico Gherghetta , che nol jeri mai stât presint a cheste manifestazion, e al à sigurât che da chi indenant, la Provincie di Gurize e sarà simpri presint. Cheste declarazion e varà dât une vore di sodisfazion ai organizadôrs , fra chescj il President dal "Istitût Ladin Furlan pre Checo Placeran" e al President de Provincie di Udin on. Pieri Fontanin, che da agns a stan daûr a cheste manifestazion creade e volude propi da pre Checo Placerean.

Il Parlamento cambia le regole sulla marilenghe

UDINE - Sì, la lingua friulana dovrà essere contemplata nel Contratto di servizio tra il Governo e la Rai, la strada maestra perché la legge 482 trovi finalmente piena attuazione nella parte relativa alla presenza della lingua nei mezzi di comunicazione pubblica.

Patto di ferro tra il presidente della Provincia di Udine e il sindaco di Udine

UDINE - Sul friulano patto di ferro tra il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini e il sindaco di Udine Furio Honsell, che pur su altre questioni non hanno certo rapporti idilliaci. Ieri, infatti, in Commissione è stato il sindaco a rispiegare, su precise domande dei parlamentari, perché la marilenghe sia una lingua e non un dialetto. E il presidente gli ha riconosciuto: «Lo ha fatto in maniera davvero efficace e agli interlocutori ho anche sottolineato che la lezione arriva da uno che non è di origini friulane». È nato a Genova ed è vissuto per anni a Trieste.
Il professore ha messo sul tavolo i fondamenti giuridici («la legge 482»), il valore storico («il friulano lo ha censito già Dante nel De vulgari eloquentia), «la massa dei parlanti» e «la capacità di conservazione e d’innovazione che la lingua ha dimostrato nel corso dei secoli». E, non da ultimo, il valore del plurilinguismo dal punto di vista cognitivo.

A.L.
IL GAZZETTINO,Venerdì 16 Aprile 2010