Centro Studi Biagio Marin Comune di Grado Nova Academia di Trieste di Stefano Casaccia
con la partecipazione di
Angelo Manzotti sopranista
Marianna Prizzon soprano
Stefano Casaccia flauto dolce e direzione
Ennio Guerrato liuto
Miche Lot e Giancarlo Nadai violini
Meri Skejic viola
Alvise Stiffoni violoncello
Luca Ferrini clavicembalo
LE DILETTEVOLI ARIE DEL FARINELLI TRA L’EUROPA E LA CORTE SPAGNOLA
ANTONIO VIVALDI
Concerto in RE MAGGIORE RV 93 per liuto e archi
1678-1741 Allegro giusto - Adagio - Allegro
Ennio Guerrato: liuto
GEMINIANO GIACOMELLI
“Sposa non mi conosci” Aria di Epitide dalla Merope
1692-1740 (Venezia 1734)*
Angelo Manzotti: sopranista
GEORG FR. HÄNDEL
Concerto in SI b MAGGIORE per flauto piccolo e archi
1685-1759 Allegro - Adagio - Allegro
Stefano Casaccia: flauto dolce
ANTONIO VIVALDI
"Agitata ai due venti".
Aria dall'Opera Griselda
1678-1741 Marianna Prizzon: soprano
CLAUDIO MONTEVERDI
Duetto: "Pur ti miro". Dall'Incoronazione di Poppea)
1567-1643 (1643)
Angelo Manzotti - Marianna Prizzon
ANTONIO VIVALDI
Sonata in RE MINORE op. 1 n. 12 RV 63 "La Follia"
1678-1741
Michele Lot e Giancarlo Nadai: violini
RICCARDO BROSCHI/HASSE
"Son qual neve" aria di Arbace dall'Artaserse
(Londra 1692-1740 1734)*
Angelo Manzotti: sopranista
NICOLO' PORPORA
Duetto Aci e Galatea da Polifemo (1735)
1686-1768 Angelo Manzotti - Marianna Prizzon
Grado, Basilica di S. Eufemia g.c., lunedì 28 giugno 2010, ore 21
giovedì 24 giugno 2010
"Giardini di pergamena: gli erbari manoscritti, una storia di dieci secoli" Relatrice Prof. Maria Amalia D'Aronco
"Il Giardino":
venerdì 25 giugno alle ore 20.30 Maria Amalia D'Aronco parlerà sui "Giardini di pergamena: gli erbari manoscritti, una storia di dieci secoli".
LA RELATRICE: Maria Amalia D'Aronco, docente di Filologia germanica presso l'Università degli studi di Udine e già Rettore vicario presso lo stesso ateneo, ha studiato il problema della creazione di lessici specializzati nelle traduzioni dal latino in inglese antico e medio, e da anni si dedica allo studio delle compilazioni di antidotari o raccolte di rimedi relativi alla farmacopea del Medioevo.
L'ARGOMENTO: Il racconto degli erbari, nonostante l'occhio non smetta di indugiarvi, può andare oltre il fascino, la suggestione e la magnificenza delle immagini disegnate: ecco allora che l'analisi di queste opere, quali testimonianza di un sapere botanico-farmacologico tramandatosi per millenni, può rendere giustizia alla gretta definizione di "periodo buio" con cui troppo spesso si è etichettato il Medioevo.
QUANDO: venerdì 25 giugno 2010, ore 20.30
DOVE: Basilica "Beata Vergine delle Grazie", Salone "Sette Santi Fondatori" (chiostro interno). Udine, piazza I Maggio 24
INGRESSO: gratuito
INFO GRATUITE SUGLI EVENTI: graziecultura@email.it, sms info 392 4408339
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Udine
lunedì 21 giugno 2010
Il Friuli si mobilita per l’università dopo l’allarme lanciato dal rettore
Le istituzioni raccolgono l’appello di Cristiana Compagno che, dopo aver risanato il bilancio, chiede appoggio politico e finanziario
di Giacomina Pellizzari
MessaggeroVeneto, 21 giugno 2010
di Giacomina Pellizzari
MessaggeroVeneto, 21 giugno 2010
UDINE. Il Friuli si schiera a fianco del rettore dell’ateneo, Cristiana Compagno, che in un anno e mezzo ha messo in sicurezza il bilancio risparmiando oltre 2 milioni di euro. Fra i primi a mobilitarsi c’è la Provincia di Udine che vuol sgravare l’università dai costi delle manutenzioni degli immobili assumendosi l’ onere come fa per le scuole superiori, mentre il Consorzio universitario potrebbe allargare la componente sociale ai privati per contribuire in modo massiccio allo sviluppo dell’ateneo.
Le istituzioni condividono dunque l’appello del rettore e sono pronte a fare la loro parte per rafforzare il patto siglato nel 2008, assieme alla Chiesa friulana. A ribadirlo è il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, che senza mezzi termine plaude al lavoro fatto dal rettore per tenere sotto controllo le spese. In effetti Cristiana Compagno, in un anno e mezzo, operando con il bisturi, ha ridotto il disavanzo dell’amministrazione centrale di 2 milioni 80 mila euro, quintuplicando l’obiettivo concordato con il ministero.
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Università Udine
L'Europa guarda alle minoranze nazionali e arriva in Friuli
IL GAZZETTINO – Domenica 20 giugno 2010 – pag. III
di Andrea Valcic
di Andrea Valcic
Per la seconda volta, la prima fu nel 2005, mercoledì 23 giugno faranno tappa a Udine i rappresentanti del Comitato europeo che segue l'applicazione della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali.
Si tratta del trattato europeo che l'Italia ha ratificato nel 1997 e che vede anche i friulani inseriti nella lista delle minoranze nazionali presenti sul territorio statale. Ogni cinque anni il Consiglio d'Europa verifica, attraverso questa commissione tecnica, se quanto e come corrisponda alla reale situazione il rapporto che il ministero degli interni ha inviato a Bruxelles.
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Comitato Europeo minoranze linguistiche
martedì 15 giugno 2010
PATRIARCATO DI AQUILEIA E MOLTO ALTRO
DOTT. LUCA CAMPANOTTO
A OGNI FRIULANO, ANCHE SE NON CREDE, DOVREBBE INTERESSARE IL PATRIARCATO DI AQUILEIA,
VISTO CHE I PROBLEMI DEL FRIULI DI OGGI HANNO RADICI STORICHE MOLTO PROFONDE:
LO TESTIMONIANO GLI APPROFONDIMENTI PUBBLICATI COME COMMENTI A QUESTA RECENTE NOTIZIA,
TRATTA DA UNA AGENZIA DI STAMPA DI QUALCHE GIORNO FA SULLA SOPPRESSIONE DEL PATRIARCATO
(PREGO INIZIARE A LEGGERE I COMMENTI DAL FONDO DI QUESTO LINK)
http://www.ilgiornaledelfriuli.net/cult/nella-sala-azzurra-del-museo-diocesano-udinese-ritorna-il-dipinto-di-costanzi-raffigura-papa-benedetto-xiv/
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Campanotto,
Patriarcato Aquileia
lunedì 14 giugno 2010
Università, la Regione non può far finta di niente
Messaggero Veneto — 05 giugno 2010 pagina 21 sezione: UDINE
Dibattito di ROBERTO DOMINICI
Dibattito di ROBERTO DOMINICI
Nella prima decade di giugno il consiglio regionale dovrebbe esaminare il disegno di legge a sostegno delle Università della Regione. Dico “dovrebbe” poiché il nuovo assessore competente per materia è stato appena nominato e poiché, per quanto si sente, a breve potrebbero esserci “rimescolamenti” di deleghe in giunta regionale e, tra queste, potrebbe essere compresa anche la delega alle Università. A me pare che in una siffatta situazione un rinvio dell’esame consiliare non sarebbe ingiustificato anche per dare al neoassessore, che è esterno e che quindi non ha seguito l’iter del provvedimento, la possibilità di rendersi direttamente conto dei problemi che la legge in approvazione vuole affrontare come pure di quelli che non affronta e che, invece, dovrebbe affrontare. È positivo il fatto che in sede di “Conferenza”, organismo di nuova istituzione nella legge, le decisioni siano prese, come proposto dal Comitato per l’autonomia e il rilancio del Friuli, alla unanimità e non a maggioranza per scoraggiare possibili logiche territoriali. Ci sono però altri problemi di non poco peso e tuttora aperti che il Consiglio Regionale non può eludere. Tra essi merita una menzione particolare il finanziamento statale alle due Università della Regione: cronico “sottofinanziamento” dell’Università di Udine (ormai oltre i 100 milioni di euro), consistente “sovrafinanziamento” della Università di Trieste. Questo è un dato di fatto suffragato da numeri concreti e noti come note sono le ragioni, non condivisibili, di una tale situazione che riguarda anche diverse altre Università italiane. La Regione può ignorare o far finta di ignorare un tanto? Può limitarsi ad affermare che il problema è di competenza dello Stato?
giovedì 3 giugno 2010
Per un programma straordinario di opere pubbliche in FVG
Documento presentato alla Conferenza Stampa del 31 maggio 2010
1. Premessa
Il carattere sistemico della crisi in atto e la sua estensione, stanno incidendo, sui tradizionali assetti delle strutture produttive locali e sulle condizioni di lavoro ad esse correlate, molto più a lungo e più profondamente di quanto ci si potesse attendere, fino al punto di determinare un arretramento non contingente delle condizioni di sviluppo e di benessere maturati dalle nostre comunità.
Le statistiche regionali sul ripiegamento del Prodotto Interno Lordo ( -5,7 % pari a 2 miliardi di Euro nel Biennio 2008-2009 rispetto ai 35,6 prodotti nel 2007) o su quello del fatturato estero (-19,1% pari a 2,5 miliardi di Euro nel solo 2009), così come quelle relative alla chiusura di imprese (-8,9% pari a 1.178 imprese nel periodo 2000 – 2009) e quindi al licenziamento dei lavoratori dipendenti in quelle realtà che non si sono avvalse degli ammortizzatori sociali, delineano una situazione pesante, anche perché il 50% circa dei dati negativi ricordati insiste tutta nella provincia di Udine.
mercoledì 2 giugno 2010
Inaccettabile avere meno di Trieste
Messaggero Veneto — 01 giugno 2010 pagina 03 sezione: UDINE
di CRISTIAN RIGO
di CRISTIAN RIGO
«Udine e il Friuli sono ingiustamente penalizzati dal bilancio regionale». Il grido di allarme che arriva all’indomani dell’analisi sulla spesa della Regione è bipartisan e, insieme agli autonomisti, coinvolge anche la politica e le istituzioni. Il “Friuli” chiede insomma di riequilibrare le risorse, soprattutto nel campo dell’istruzione e della ricerca dove – dicono in coro il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, il sindaco Furio Honsell e i consiglieri regionali udinesi di Pdl e Pd, Alessandro Colautti e Giorgio Baiutti – «la sperequazione tra Udine e Trieste è incompresibile e inaccettabile»: 282 euro per ogni triestino a fronte dei 96 spesi dalla Regione per ogni abitante della provincia friulana più grande. «Un dato incredibile – dice l’ex rettore Honsell – se teniamo conto del fatto che già il Ministero penalizza l’università di Udine prendendo in considerazione criteri storici e non meritocratici». Per Fontanini però il dato più preoccupante riguarda il trasporto pubblico visto che il numero di chilometri per abitante concessi a Trieste è di gran lunga superiore (del 60% circa, precisa Honsell) rispetto a quello di Udine. E non è finita qui. «Su alcuni capitoli di spesa come la protezione sociale e la sanità – dice Baiutti del Pd – le maggiori spese per Trieste, considerata la presenza di molti anziani, potrebbero essere giustificate, ma di certo si fatica a comprendere le scelte per le infrastrutture dove la spesa della Regione per la provincia di Udine è di 33 euro procapite contro i 156 di Trieste, i 96 di Gorizia e i 68 di Pordenone». Ecco perché il Pd è pronto a chiedere di rivedere i parametri all’insegna dell’equità. Dello stesso avviso anche Colautti del Pdl secondo il quale i criteri di ripartizione storica andrebbero superati: «La mia – precisa – non è una polemica di campanile, ma una battaglia per individuare un criterio oggettivo e condiviso di ripartizione dei trasferimenti». Dagli autonomisti Renzo Pascolat e Arnaldo Baracetti arriva invece un appello al presidente («friulano») della Regione, Renzo Tondo affinché il Friuli ottenga più autonomia per ristabilire così una pari dignità tra i diversi territori. Da Fontanini però arriva anche un’autocritica («bisogna essere più virtuosi anche nella nostra provincia») e un affondo a Honsell («per esempio – dice il presidente – non capisco come il Comune di Udine possa avere mille dipendenti contro i 534 della Provincia»). Secca la replica del sindaco: «Forse Fontanini non è a conoscenza delle attività svolte dal Comune e non sa che nel novero dei dipendenti ci sono anche quelli dell’ambito che sono circa un centinaio».
La Provincia di Belluno si è espressa a favore del passaggio di Sappada al Friuli
Il Gazzettino 2 giugno 2010
UDINE - «Sono molto soddisfatto che anche la Provincia di Belluno si sia espressa a favore del passaggio di Sappada al Friuli». Così il presidente della Provincia Pietro Fontanini all’indomani del voto favorevole del Consiglio provinciale bellunese all’ordine del giorno che chiedeva di prendere posizione sul cambio di Regione, a due anni dal referendum. «Un voto trasversale anche quello bellunese – ha ironizzato Fontanini -: anche quando l’odg era stato votato qui a palazzo Belgrado, c’era stato un voto favorevole bipartisan, anche se più compatto. Con il voto dei giorni scorsi è chiaro l’intendimento anche dell’ente di area vasta bellunese nel far sì che venga rispettata la volontà del popolo. Il nostro Consiglio – ha proseguito – si era già espresso a marzo dello scorso anno e, all’unanimità, aveva approvato l’odg presentato dai consiglieri Matteo Piasente (Ln), Massimo Milesi (Ln), Maurizio Gerussi (Pdl) e Beppino Govetto (Udc) avente ad oggetto “Sappada nella Provincia di Udine”».
martedì 1 giugno 2010
Università - FONDI PUBBLICI E MERITOCRAZIA
Il Gazzettino (Martedì 1 Giugno 2010)
Il rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, in un suo recentissimo intervento pubblicato sulla stampa nazionale e con riferimento alla nuova riforma universitaria in discussione in questi giorni a Roma ha dichiarato: «Il disegno di legge convince soprattutto quando afferma e declina il principio della valutazione e il conseguente riconoscimento del merito: parole sacrosante per chi crede che meritocrazia debba fare rima, non solo fonetica, con democrazia». Dunque, con questa nuovo progetto di legge di riforma universitaria pare si voglia fare piazza pulita dell’antidemocratico criterio del costo storico, ancor oggi purtroppo utilizzato nella distribuzione alle Università italiane del Fondo di Finanziamento Ordinario. Guarda caso e con quale tempismo l’europarlamentare Giovanni Collino, Presidente anche della Commissione Paritetica Stato-Regione FVG, invece di felicitarsi con il Ministro Gelmini e con il rettore dell’Università del Friuli Cristiana Compagno, immediatamente si attiva e dichiara alla stampa locale che è sua intenzione richiedere allo Stato la competenza regionale sui Fondi ordinari statali delle due università di Udine e Trieste.
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Università
sabato 29 maggio 2010
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "BUCCE D’ARANCIA SUL FRONTE DI NORD-EST"
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE
martedì 8 giugno 2010, ore 17.30
Sala Convegni di Palazzo Antonini
via Petracco 8, Udine
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO
"BUCCE D’ARANCIA SUL FRONTE DI NORD-EST"
di CLAUDIO CALANDRA, FALZEA EDIZIONI, REGGIO CALABRIA 2008
PROGRAMMA
Presentazione
Fulvio Salimbeni (Università di Udine)
Fabiana di Brazzà (Università di Udine)
Conclusioni
Cristiana Compagno (Magnifico Rettore dell’Università di Udine)
Modera
Gianpaolo Carbonetto (Giornalista del Messaggero Veneto)
Sarà presente l’autore
IL ROMANZO
martedì 8 giugno 2010, ore 17.30
Sala Convegni di Palazzo Antonini
via Petracco 8, Udine
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO
"BUCCE D’ARANCIA SUL FRONTE DI NORD-EST"
di CLAUDIO CALANDRA, FALZEA EDIZIONI, REGGIO CALABRIA 2008
PROGRAMMA
Presentazione
Fulvio Salimbeni (Università di Udine)
Fabiana di Brazzà (Università di Udine)
Conclusioni
Cristiana Compagno (Magnifico Rettore dell’Università di Udine)
Modera
Gianpaolo Carbonetto (Giornalista del Messaggero Veneto)
Sarà presente l’autore
IL ROMANZO
Donne valorose e straordinarie, le portatrici carniche sono le eroine di questo romanzo: ragazze giovanissime, in prima linea, con il carico di munizioni sulle spalle per rifornire, e spesso soccorrere, i tanti figli italiani che si sono immolati per la patria. Ovunque dolore, disperazione e morte, ma, nonostante tutto, anche tanto amore, come quello sbocciato in mezzo alle trincee tra una portatrice di nome Sciulin e Tano, un bersagliere siciliano, il cui più bel sogno è sempre stato quello di poterle un giorno riempire la gerla di fiori, fiori della sua terra, fiori d’arancio.
L’AUTOREClaudio Calandra è nato a Paluzza (UD), ha lavorato a lungo a Milano, vive e lavora attualmente a Modena. Dirigente d’Azienda alle Relazioni Esterne, ha curato l’organizzazione e l’Ufficio Stampa di importanti eventi in campo scientifico, sociale e culturale. Collabora come free lance con alcune testate culturali. È autore di “Do Svidanija” (Edizioni Memoria), sulla invasione cosacco-caucasica della Carnia, e di “Via dei Servi” (Marsilio), opera selezionata per il Premio Campiello 2000. Ha presentato l’opera “L’arroganza del cuore” (Falzea) all’ultima edizione della Fiera del Libro di Torino.
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Cultura friulana
mercoledì 26 maggio 2010
UNIVERSITA’ – Consiglio regionale: i friulani dormono
Messaggero Veneto – ed. Udine – 26 maggio 2010 –
Rubrica “Per Posta e per e-mail”
Se, come si può leggere sulla stampa locale, a Roma l’amministrazione Tondo è considerata come il due di coppe, non per questo gli interessi friulani a Trieste godono di una considerazione migliore. Le vicende delle Università di Udine e di Trieste sono un chiaro esempio delle attenzioni che questa amministrazione regionale, nella persona dell’assessore Alessia Rosolen, riserva agli interessi friulani. Come è noto, l’Università di Trieste è sovra-finanziata per quasi 15 milioni di euro l’anno, e intende difendere questo privilegio. L’Università di Udine, invece, è sottofinanziata per 12 milioni di euro, e vanta anche un credito con lo Stato di oltre 100 milioni di euro. In questi giorni a Roma, nella legge di riforma universitaria,il ministro Gelmini sta introducendo un sistema di calcolo dei finanziamenti legato al merito, con il chiaro intento di favorire le Università più “produttive”. In base a questi nuovi calcoli, l’Università friulana avrebbe finalmente il giusto, mentre l’Università triestina vedrebbe diminuire notevolmente il suo sovra-finanziamento.
Rubrica “Per Posta e per e-mail”
Se, come si può leggere sulla stampa locale, a Roma l’amministrazione Tondo è considerata come il due di coppe, non per questo gli interessi friulani a Trieste godono di una considerazione migliore. Le vicende delle Università di Udine e di Trieste sono un chiaro esempio delle attenzioni che questa amministrazione regionale, nella persona dell’assessore Alessia Rosolen, riserva agli interessi friulani. Come è noto, l’Università di Trieste è sovra-finanziata per quasi 15 milioni di euro l’anno, e intende difendere questo privilegio. L’Università di Udine, invece, è sottofinanziata per 12 milioni di euro, e vanta anche un credito con lo Stato di oltre 100 milioni di euro. In questi giorni a Roma, nella legge di riforma universitaria,il ministro Gelmini sta introducendo un sistema di calcolo dei finanziamenti legato al merito, con il chiaro intento di favorire le Università più “produttive”. In base a questi nuovi calcoli, l’Università friulana avrebbe finalmente il giusto, mentre l’Università triestina vedrebbe diminuire notevolmente il suo sovra-finanziamento.
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Università
venerdì 21 maggio 2010
"SunsAtor, a torzeon te culture furlane"
In zonte l'invît ae presentazion dal DVD documentari di M. Garlatti Costa
"SunsAtor, a torzeon te culture furlane",
Vinars ai 28 di Mai aes 8.30 sore sere a Tavagnà.
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Cultura friulana,
SunsAtor
Minoranze linguistiche e Corte costituzionale.
mCommento alla Sentenza 170/2010 sul Piemontese del dott. Luca Campanotto
Clicca per visualizzare il Documento: SENTENZA 170-10 (documento PDF)
Clicca per visualizzare il Documento: SENTENZA 170-10 (documento PDF)
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Campanotto,
Minoranze linguistiche
giovedì 20 maggio 2010
Le nuove servitù
Vogliamo finirla con il tira e molla? con le affermazioni come «Sì, ma...»? Credono forse certi uomini di potere che non sappiamo leggere e scrivere? Mi riferisco al progetto di elettrodotto Redipuglia-Udine. Lungo 40 km, verrebbero innalzati 117 tralicci a 380 kw alti 60 metri. L’impianto è voluto dalla Terna, che è una società privata per certi aspetti lodevole, ma nata, più che per soccorrere i bisognosi (come fanno i medici senza frontiere), per aumentare l’attivo del proprio bilancio. E mi limito a narrare la storia degli ultimi 30 giorni, attingendo ai giornali soltanto, dato che non possiedo ancora un archivio computerizzato a dovere, così come non dispongo di qualcuno che mi scriva i discorsi. I 28 Comuni che verrebbero attraversati dalla grande opera sono tutti contrari (o quasi, salvo due, persuasi della bisogna): in testa le Province di Udine e di Gorizia.
mercoledì 19 maggio 2010
Presentazion dal libri "la Ciargno e vîf"
"la Ciargno e vîf"
Ricuardin che Lunis 24 di Mai a lis 5 e mieze dopomisdì precisis, al vignarà presentât tal salon de Provincie di Udin il libri "la Ciargno e vîf" cun fotografiis di Gjino Del Fabbro di For Davuotri e cun tescj di Bepi Agostinis.
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Del Fabbro
domenica 16 maggio 2010
UNIVERSITA’ , LA COMPETENZA RIMANGA DELLO STATO
La politica regionale ormai all’unanimità ha riconosciuto che la competenza sulla sanità ottenuta dalla nostra regione negli anni ’90, si è rivelata un grave errore in quanto la sanità oggi pesa enormemente sul bilancio regionale. Eppure nonostante questo precedente, oggi pare, così almeno risulta da articoli di stampa, che la Giunta regionale, su suggerimento dell’assessore con delega all’università Alessia Rosolen, voglia chiedere allo Stato la competenza sul finanziamento ordinario alle due università regionali. Più precisamente, la stampa ci da notizia che la Regione pare intenzionata a richiedere allo Stato la disponibilità annuale della somma dei finanziamenti ordinari ottenuti nel 2009 dalle due università regionali. Ma nel 2009, l’università del Friuli ha avuto un sottofinanziamento annuale del 17% e l’ateneo triestino un sovra finanziamento annuale del 14%! Forse “qualcuno” se lo è scordato? Ma l’ateneo triestino è noto essere una della università più sovra-finanziate d’Italia con quasi 15 milioni di sovra-finanziamento annuale non spettante in base al criterio del merito. L’università friulana, al contrario, annualmente riceve ben 12 milioni di euro in meno rispetto a quanto dovuto, sempre in base al criterio del merito, e inoltre ha maturato un credito nei confronti dello Stato superiore ai 100 milioni di euro. Dunque due università con interessi opposti. Trieste ha un sovra-finanziamento da difendere e fa parte della lobby delle università che hanno tutto l’interesse ad essere finanziate in base al criterio del costo storico. Udine vuole, giustamente, essere valutata in base al criterio del merito e chiede la perequazione dei finanziamenti statali.
Sappada e Cinto Caomaggiore tenute nel limbo
LA CJACARADE
La notizia che l’amministrazione comunale di Cinto Caomaggiore ha espresso tutto il suo rammarico per i ritardi con cui la Regione Friuli Vg sta svolgendo i suoi compiti istituzionali nei confronti della loro richiesta di far parte della Regione stessa, sembra non aver scaldato tanto il cuore dei palazzi triestini. E questo è più che comprensibile visto che i cintesi si sentono friulani e che di questo dunque sulle rive non gliene "può fregà de meno". Meno chiara la posizione del presidente Tondo e con lui di tutti i consiglieri friulani.
Si rendono conto che la decisione di voler lasciare il Veneto è stata sancita da un referendum popolare vinto, nonostante difficoltà enormi?
La stessa situazione è vissuta da Sappada. Anche qui le urne hanno parlato chiaro: siamo e vogliamo essere friulani.
La cosa può forse non piacere, timore di infastidire il forte vicino, ma esiste, o dovrebbe esistere, un senso di giustizia che va oltre i sentimenti personali e i calcoli politici.
La Regione può fare le sue mosse perchè l’iter della venuta in Friuli dei comuni che ne hanno fatto richiesta, sia accelerato.
Far finta di niente, o peggio "riconsegnarli", significherebbe perdere ogni credibilità.
Il Gazzettino, Domenica 16 Maggio 2010
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Sappada
martedì 11 maggio 2010
PRESENTAZION LIBRI SU LA CJARGNE:
"la Ciargno e vîf"
Lunis 24 di Mai a lis 5 e mieze dopomisdì precisis, al vignarà presentât tal salon de Provincie di Udin il libri "la Ciargno e vîf" cun fotografiis di Gjino Del Fabbro di For Davuotri e cun tescj di Bepi Agostinis.Il libri al vignarà presentât dal Arcivescul Emerit Pieri Brollo, e dal paron di cjase il president on. Pieri Fontanin.
Un libri che al è stât realizât par celebrâ i 50 agns di fotografiis, che Gjino al à fat in dute la Cjargne, no dome fotografant lis monts ma in particolâr ducj i siei paîs, fasintle cognissi no dome in Italie ma ancje tal forest.
Bepi Agostinis
Udin 11 Mai 2010
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Del Fabbro
sabato 8 maggio 2010
provincia di gorizia / province di gurize / pokrajina gorica
Servizio identità linguistiche
Servizi identitâts linguistichis
Služba za jezikovne identitete
La S.V. è invitata alla presentazione del libro
La S.V. e je invidade ae presentazion dal libri
Vabimo Vas na predstavitev knjige
Lingue in bilico
Buone pratiche nella tutela delle minoranze linguistiche in Europa
Martedì 11 maggio 2010 – ore 18.00
Martars ai 11 di Mai 2010 – aes 18.00
Torek, 11. maja 2010 – ob 18.00
Sala del Consiglio provinciale
Sale dal Consei provinciâl
Dvorana pokrajinskega sveta
Corso/Cors/Korzo Italia/Italija, 55
GORIZIA / GURIZE / GORICA
Presenta / Al presente / Knjigo bo predstavil:
Peter Černic
presidente della Consulta provinciale per la comunità slovena
president de Consulte provinciâl pe comunitât slovene
predsednik Pokrajinske konzulte za slovensko skupnost
alla presenza dell’autore
ae presince dal autôr
prisoten bo avtor
William Cisilino
responsabile interventi per la lingua friulana e le altre lingue minoritarie della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
responsabil dai intervents pe lenghe furlane e lis lenghis minoritariis de Regjon Autonome Friûl Vignesie Julie. odgovorni za ukrepe v korist furlaniščine in drugih manjšinskih jezikov v Avtonomni deželi Furlaniji Julijski krajini.
Un “manuale” di politica linguistica, per raccontare a tutti il patrimonio insostituibile di cultura e tradizione delle minoranze linguistiche europee.
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