domenica 9 ottobre 2011

IL CONSIGLIO D'EUROPA BACCHETTA L'ITALIA: BASTA RAZZISMO !



Il Commissario del Consiglio Europeo per i diritti umani, Thomas Hammarberg, ha espresso grande preoccupazione per la situazione dei Rom e degli immigrati in Italia.

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Dal sito del "TG3"  

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BASTA CON IL RAZZISMO DEI POLITICI ITALIANI

Basta con gli slogan razzisti dei politici: è l’ammonimento invia­to all'Italia dal commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg, nell'ultimo rapporto sul nostro paese. Oltre a prendere di mira le dichiarazioni razziste dei politici, soprattutto verso i Rom, nel documento si denun­cia che pochi passi avanti, se non addirittura nessuno, sono stati fatti negli ultimi tre anni dalle autorità italiane nel garan­tire il rispetto dei diritti umani di rom e immigrati.

«Sono rima­sto scioccato dai manifesti che ho visto a Milano durante la mia visita avvenuta in piena campa­gna elettorale: mettevano in guardia dal rischio che la città si trasformasse in una zingaropoli», scrive tra l'altro Hammarberg, nel suo rapporto. Oltre ai manifesti affìssi a Milano, il commissario del Consiglio d'Eu­ropa cita come esempio negati­vo le dichiarazioni con le quali il ministro degli interni Roberto Maroni, durante le espulsioni dei rom dalla Francia nell'estate 2010, si rammaricava che in Ita­lia non si potesse fare lo stesso in quanto la maggioranza dei rom ha la cittadinanza italiana.

Secondo il suo rapporto, le autorità italiane negli ultimi tre anni non hanno fatto alcun pas­so in avanti su molte questioni che toccano da vicino la vita quotidiana di queste minoran­ze. Il commissario punta il dito contro gli sgombri dei campi, sia per le modalità con cui ven­gono condotti che per la man­canza di alternative di alloggio offerte alle persone fatte sloggia­re. «Sono seriamente preoccu­pato dalle pratiche adottate per gli sgomberi e per le conseguenze che queste modalità hanno sulle persone coinvolte», scrive Hammarberg, che durante la vi­sita in Italia si è recato in due campi a Milano: uno abusivo, vi­cino al sottopasso di Bacula, e uno autorizzato, a via Idro. Il rapporto di Strasburgo è stato duramemte criticato da Francesco Speroni, capodelegazione della Lega Nord al Parla­mento Ue, che lo ha definito «un'ingerenza negli affari inter­ni di uno Stato sovrano che va contro l'azione di un governo nazionale». Secondo Speroni e gli eurodeputati leghisti Oreste Rossi, Giancarlo Scotta e Clau­dio Morganti, il giudizio espres­so dal commissario Hammar­berg «è del tutto infondato per­ché se fossimo di fronte a una violazione dei diritti umani ci sa­rebbero tutti gli strumenti giurisdizionali a cui potersi appella­re». Tutt'altra opinione quella espressa invece dagli eurodepu­tati del Pd, Rita Borsellino, Rosa­rio Crocetta e Debora Serracchiani.

Dal quotidiano IL PICCOLO di Trieste – 8 settembre 2011




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