REGIONE
ELETTRODOTTO
TERNA
Redipuglia-Udine
ovest
..........................
Eravamo
rimasti alla sentenza
del
Consiglio di Stato
del 23 luglio
2015
AVVERSA A TERNA :
AVVERSA A TERNA :
ACCOLTO
IL RICORSO PER:
"VIZI
DI ECCESSO DI POTERE
E
DIFETTO DI MOTIVAZIONE"
"Copia e incolla"
dalla sentenza del Consiglio di Stato
del 23 luglio 2015
(...)
Risulta
fondato,
in particolare, il secondo motivo di appello con cui si
deducono, sotto diversi profili, vizi
di eccesso di potere e difetto di motivazione
in
relazione al provvedimento con il quale il Ministero
per i beni e le attività culturali
(nota prot. 6440 del 24 febbraio 2011), (...)
E
OGGI?
Dal
sito del settimanale
LA
VITA CATTOLICA
12.11.2015
Elettrodotto,
Terna annuncia agli azionisti
un "inciucio romano"
Elettrodotto,
Terna annuncia agli azionisti
un "inciucio romano"
"Il
2 ottobre 2015 Terna ha trasmesso al Ministero dello Sviluppo
Economico la documentazione necessaria a sanare il
vizio contestato"
del megaelettrodotto Redipuglia-Udine Ovest:
con questa frase sibillina il gestore elettrico nazionale, nel
presentare la trimestrale giugno-settembre 2015, sotto la voce "Fatti
rilevanti del terzo trimestre" si dice ottimista sulla
risoluzione del sequestro dell'infrastruttura, ottenuto dal Comitato
per la vita del Friuli rurale (che ha raccolto l'adesione di oltre
250 agricoltori) e dai 7 Comuni (Basiliano, Lestizza, Mortegliano,
Pavia di Udine, Palmanova, Trivignano Udinese e San Vito al Torre)
che avevano presentato ricorso prima al Tribunale amministrativo
regionale del Lazio (l'impugnativa riguardava l'autorizzazione
ministeriale) e poi al Consiglio di Stato.
In
pratica quello iniziato da Terna è un processo di
"rideterminazione": si richiedono di nuovo i pareri a tutti
gli enti coinvolti, in
pratica si rifà da capo tutto l'iter per sanarlo.
Molto
"interessante" la descrizione dell'accaduto che Terna fa ai
suoi investitori e stakeholder:
"Il 24 luglio 2015 è stata emessa la sentenza con cui il
Consiglio di
Stato ha bloccato per un presunto
vizio autorizzativo
l’elettrodotto aereo Udine Ovest – Redipuglia, in avanzata fase
realizzativa. Si tratta di un’opera strategica per la sicurezza
elettrica del Friuli-Venezia Giulia. In particolare, la
sentenza – che non ha in alcun modo
bocciato l’opera né la sua importanza - ha
contestato
alcune modalità nel rilascio del parere positivo del Ministero dei
Beni Culturali, uno dei 50
pareri favorevoli già acquisiti sull’opera".
Insomma, un'inezia.
Insomma, un'inezia.
Le cose però non stanno proprio così. La sentenza del Consiglio di Stato non è basata su carenze formali ma su un'opera che i legali dei ricorrenti hanno definito "macroscopicamente illegittima". Sulla base dei rapporti della Soprintendenza regionale, quest'opera non solo "era incompatibile con il paesaggio", ma si configurava come deturpamento dell'ambiente, reato sancito dal codice penale.
Tutto il processo autorizzativo è stato annullato, a partire dalla dichiarazione di pubblica utilità, presupposto per gli espropri. L’opera quindi andrebbe abbattuta.
A dispetto delle dichiarazioni bellicose post sentenza,
non c'è traccia di un fantomatico ricorso di Terna in Cassazione, ma
l'azienda sta cercando di farsi rilasciare una autorizzazione "ex
novo" dai ministeri romani. Una procedura di certo non
trasparente (non si sa quali siano le "integrazioni"
presentate, dal momento che l'elettrodotto è già costruito e ben
poco si può integrare) che lascia in bocca l'amaro sapore di un
inciucio romano.
Ora la battaglia si torna ad infiammare, com'era prevedibile. Poteri forti che vogliono colonizzare il Friuli per i proprio interessi contro abitanti e comuni della Bassa Friulana che si battono contro l'ecomostro.
Ora la battaglia si torna ad infiammare, com'era prevedibile. Poteri forti che vogliono colonizzare il Friuli per i proprio interessi contro abitanti e comuni della Bassa Friulana che si battono contro l'ecomostro.
Molto
interessante è capire quale sarà il parere della Soprintenza che
nel frattempo ha cambiato i suoi vertici. E altrettanto interessante
sarà il parere della Regione, che di recente ha bocciato i mega
elettrodotti aerei transfrontalieri verso Austria e Slovenia causa il
loro eccessivo impatto ambientale.
Ora,
di fronte ad un nuovo parere sul Redipuglia-Udine Ovest, cosa farà?
Roberto
Pensa
PER NON DIMENTICARE!!!!
RispondiElimina"ATTO CAMERA – INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11838
PRIMO FIRMATARIO : IVANO STRIZZOLO
GRUPPO: PARTITO DEMOCRATICO
DATA 04/05/2011
“(...) il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nel corso del 2010, DECIDEVA DI CONDIVIDERE LA PROPOSTA DI UN ELETTRODOTTO INTERRATO, QUALE UNIVERSALMENTE VENIVA INVOCATO, assegnando al presidente Tondo, il mandato di sostenere in ogni modo possibile l'interramento della linea; (...)
Questo il link del testo completo dell'interrogazione parlamentare.
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=38720&stile=6&highLight=1
Copia incolla dai Commenti sul Messaggero Veneto
RispondiElimina"Edi Maurigh
Sono assolutamente d'accordo con quanto dichiarato dal Comitato per la Vita del Friuli Rurale. La Sentenza del Consiglio di Stato ha bocciato categoricamente l'opera per il suo devastante impatto sul territorio friulano. Così la Sentenza ha ribadito il niet che già a suo tempo la Soprintendenza Regionale aveva espresso nei confronti dell'infrastruttura e ha richiamato l'art. 9 della Costituzione Italiana per motivare la sua decisione (parliamo quindi di responsabilità penale; altro che di semplici vizi di forma procedurale come sostiene il colosso energetico).
Completa solidarietà quindi al Comitato, ai sette Sindaci della bassa friulana e alle centinaia di agricoltori e privati cittadini che continuano strenuamente a far valere le ragioni della verità in difesa di un preziosissimo bene comune come il nostro territorio. Se Terna s.p.a. avesse agito in assoluta trasparenza, avrebbe aspettato l'esito della Sentenza del Consiglio di Stato prima di continuare i lavori.
Invece non si è fermata anche dopo la decisione del più alto organo amministrativo nazionale. E questo solo per mettere tutti dinanzi al fatto compiuto.
Questo è semplicemente vergognoso perchè Terna s.p.a. ha agito in barba a qualsiasi legge e stato di diritto. Edi Maurigh
http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/11/15/news/terna-solo-un-ok-su-carta-per-ripartire-da-zero-1.12449958?ref=hfmvudec-12
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